La Città in Comune al sindaco: «Ora pretendiamo chiarezza»
I consiglieri di maggioranza Fadda e Manca intervengono dopo l’abbandono dell’aula di lunedì «Non è una questione di poltrone come invece qualche buontempone vorrebbe far credere»
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NUORO. «Pretendiamo certezza delle regole, lealtà, confronto, da tutti i compagni di viaggio e da chi è chiamato a fare sintesi». La Città in Comune parte da quella che considera la propria “via maestra”. «Non si rivendica neppure pari dignità, essendo questa un pre-requisito, assieme alle norme del vivere civile. Chiedere aiuto e urlare il disagio è azione di responsabilità. Non saper contenere le “esigenze” di singoli ci lascia perplessi e non risolve il problema». E fin qui le linee di principio. Poi, nel concreto, visto il terremoto dell’ultimo consiglio comunale: «Abbiamo inoltrato più volte richiesta di incontro, per confronto e analisi, richiesta che è condivisa da importanti gruppi politici – ricordano i consiglieri comunale di movimento Francesco Fadda e Paolo Manca –. La città aspetta soluzioni di temi concreti, non terapie di singoli mal di pancia. Siamo sicuri che quella sia la strada rispetto ai contenuti affermati nei confronti dello Stato e della Regione, uniti, solidi, forti, consapevoli che le soluzioni si possano trovare con il coraggio che sinora è mancato. Nuoro e i nuoresi lo meritano e lo aspettano davanti anche a disastrosi bilanci e fumose reazioni. Ritroviamo il percorso smarrito».
Un messaggio già inviato più volte, del resto, al sindaco Soddu affinché convocasse un incontro dei gruppi politici.
«Senza la necessaria chiarezza, trasparenza e rispetto della condivisione e democrazia, il difficile momento diventa ancor più complicato – ribadiscono Fadda e Manca –. Il crinale è diventato un precipizio e neppure un Ercole, in temporanea compagnia, può pensare di superare il pericolo perché spesso accade di aver bisogno di chiarezza, consultazione e informazione nei confronti di tutti, cittadini compresi». Una cosa è certa: la Città in Comune respinge ogni subdola insinuazione. «Quindi non di poltrone si tratta – chiariscono i due consiglieri di maggioranza –, come qualche superficiale irresponsabile buontempone proclama; si vuole contribuire a tracciare un percorso lineare, costruttivo, utile. Condiviso con tutta la maggioranza». «Occuparsi della città in periodi che sono certamente difficili, chiede agli attuali amministratori azioni di analisi sul percorso sinora sostenuto e un proseguimento frutto di riflessioni, condivisioni, rafforzamento delle linee programmatiche, seppur su un crinale pericoloso ereditato ma, comunque, con un attento sguardo alla città alle sue esigenze e nel rispetto delle scelte proposte a suo tempo alla cittadinanza. Noi de La Città in Comune – chiudono Fadda e Manca – sapevamo che sarebbe stato difficile, studiare, scegliere, in periodi di magra economica, ma rallentare e fare analisi avrebbe dovuto costituire un aspetto prioritario per poi proseguire con entusiasmo e vigore la complicata strada amministrativa». (l.s.)
Un messaggio già inviato più volte, del resto, al sindaco Soddu affinché convocasse un incontro dei gruppi politici.
«Senza la necessaria chiarezza, trasparenza e rispetto della condivisione e democrazia, il difficile momento diventa ancor più complicato – ribadiscono Fadda e Manca –. Il crinale è diventato un precipizio e neppure un Ercole, in temporanea compagnia, può pensare di superare il pericolo perché spesso accade di aver bisogno di chiarezza, consultazione e informazione nei confronti di tutti, cittadini compresi». Una cosa è certa: la Città in Comune respinge ogni subdola insinuazione. «Quindi non di poltrone si tratta – chiariscono i due consiglieri di maggioranza –, come qualche superficiale irresponsabile buontempone proclama; si vuole contribuire a tracciare un percorso lineare, costruttivo, utile. Condiviso con tutta la maggioranza». «Occuparsi della città in periodi che sono certamente difficili, chiede agli attuali amministratori azioni di analisi sul percorso sinora sostenuto e un proseguimento frutto di riflessioni, condivisioni, rafforzamento delle linee programmatiche, seppur su un crinale pericoloso ereditato ma, comunque, con un attento sguardo alla città alle sue esigenze e nel rispetto delle scelte proposte a suo tempo alla cittadinanza. Noi de La Città in Comune – chiudono Fadda e Manca – sapevamo che sarebbe stato difficile, studiare, scegliere, in periodi di magra economica, ma rallentare e fare analisi avrebbe dovuto costituire un aspetto prioritario per poi proseguire con entusiasmo e vigore la complicata strada amministrativa». (l.s.)
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