A San Pietro risuona l’urlo “Torramus a su connottu”
di Alessandro Mele
Rievocati i moti ottocenteschi contro la privatizzazione del pascolo comunale Oggi allestimento teatrale del processo a Pasca Zau, la donna che guidò la rivolta
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NUORO. Tutto pronto per l'evento conclusivo della tre giorni nuorese dedicata al 150° anniversario dei moti di Su Connottu e all'eroina popolare Pasca Zau. È una vera e propria innovazione di questo 150esimo trattandosi di un evento inedito: il processo a Paschedda Zau. Avrà luogo, nell'aula del consiglio comunale oggi a partire dalle 10:30, e sarà una vera e propria simulazione processuale realizzata grazie alla partecipazione dell'Ordine degli avvocati di Nuoro e all’impegno della Scuola di Formazione forense diretta dall’avvocato Monica Murru, oltre alla collaborazione dell'arma dei carabinieri. Si tratta di un processo cartolare (in realtà, storicamente, non vi fu alcun processo grazie al tempestivo intervento di Giorgio Asproni in favore dell'amnistia ai ribelli) e di un esercizio di dialettica creato ad arte per scandagliare tra i meandri della storia di Nuoro e le maglie del diritto; é un testo scritto a due mani da Gianluca Medas e dall'avvocato Monica Murru per offrire un approccio formativo ai cittadini su un fatto realmente accaduto e che grazie alla presenza di operatori del diritto offrirà ai presenti uno spunto tecnico per comprendere meglio lo scenario storico di allora. «Tutti i protagonisti della piece, giudici, avvocati e testimoni – racconta il regista Gianluca Medas – saranno veri operatori del diritto con la sola eccezione del rappresentante delle forze dell’ordine, il maggiore Gianluca Graziani che interpreterà il capitano Demontis, e di Vittoria Marras, alias Paschedda Zau. Un grande sforzo artistico e umano per accendere una luce in un momento non facile sotto tanti punti di vista; uno sforzo supportato dall'entusiasmo e dalla fatica di moltissimi volontari, amici e professionisti di Nuoro».
Intanto ieri mattina le viuzze del quartiere di Santu Predu si sono riempite di colori e di storia grazie a una performance dal sapore rievocativo cominciata al cimitero di Nuoro dove Pasca Zau, interpretata sempre da Vittoria Marras, è stata richiamata al mondo dei vivi per guidare la narrazione di uno degli avvenimenti storici più importanti per i nuoresi. «Si tratta di un segnale importante – dicono gli organizzatori – un invito alla comunità a riconsiderare il passato senza gli steccati ideologici classisti che per anni hanno flagellato Nuoro, e per cercare una pacificazione con il passato». Il corteo, accompagnato da un grande pubblico di curiosi e appassionati, dopo aver udito per le vie di Santu Predu alcuni spaccati della storia di quel tempo si è trasferito in piazza San Carlo, per assistere ed applaudire alla ricostruzione dei fatti di quella giornata. Da San Carlo donne e ragazzi in abiti tradizionali di estrazione popolare hanno inscenato una vera e propria protesta per chiedere giustizia simulando gli intenti del tempo. In seguito, sempre guidati da Paschedda, pubblico, comparse ed attori si sono diretti verso Casa Chironi (che per motivi di sicurezza ha sostituito il poco distante palazzo Martoni, vecchia sede del Comune) dove è stata messa in scena l'ultima parte della protesta. Si è trattato di un grande successo per le numerose realtà nuoresi e per i tanti studiosi che si sono uniti a Gianluca Medas e all'associazione Paschedda Zau al grido di “Torramus a su connottu” in una manifestazione che si ripeterà anche negli anni a venire.
Intanto ieri mattina le viuzze del quartiere di Santu Predu si sono riempite di colori e di storia grazie a una performance dal sapore rievocativo cominciata al cimitero di Nuoro dove Pasca Zau, interpretata sempre da Vittoria Marras, è stata richiamata al mondo dei vivi per guidare la narrazione di uno degli avvenimenti storici più importanti per i nuoresi. «Si tratta di un segnale importante – dicono gli organizzatori – un invito alla comunità a riconsiderare il passato senza gli steccati ideologici classisti che per anni hanno flagellato Nuoro, e per cercare una pacificazione con il passato». Il corteo, accompagnato da un grande pubblico di curiosi e appassionati, dopo aver udito per le vie di Santu Predu alcuni spaccati della storia di quel tempo si è trasferito in piazza San Carlo, per assistere ed applaudire alla ricostruzione dei fatti di quella giornata. Da San Carlo donne e ragazzi in abiti tradizionali di estrazione popolare hanno inscenato una vera e propria protesta per chiedere giustizia simulando gli intenti del tempo. In seguito, sempre guidati da Paschedda, pubblico, comparse ed attori si sono diretti verso Casa Chironi (che per motivi di sicurezza ha sostituito il poco distante palazzo Martoni, vecchia sede del Comune) dove è stata messa in scena l'ultima parte della protesta. Si è trattato di un grande successo per le numerose realtà nuoresi e per i tanti studiosi che si sono uniti a Gianluca Medas e all'associazione Paschedda Zau al grido di “Torramus a su connottu” in una manifestazione che si ripeterà anche negli anni a venire.
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