Snals-Confsal
«Un dramma nel quale si trovano 372 famiglie»
NUORO. È un vero dramma, dice il rappresentante provinciale dello Snals Confsal, Graziano Boi, quello che si apprestano a vivere ben 372 insegnanti elementari del Nuorese. Quelli che, dice Boi,...
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NUORO. È un vero dramma, dice il rappresentante provinciale dello Snals Confsal, Graziano Boi, quello che si apprestano a vivere ben 372 insegnanti elementari del Nuorese. Quelli che, dice Boi, «rischiano il posto dal prossimo 1 settembre. Parliamo dei diplomati magistrali inseriti nelle graduatorie a esaurimento. Sono ben 372 gli insegnanti elementari a rischio stando alla ultima Graduatoria ad esaurimento pubblicata dall'Ufficio scolastico Provinciale di Nuoro».
Si tratta, aggiunge il sindacalista dello Snals, di «padri e madri di famiglia, diplomati magistrali, che avevano titolo ad insegnare nella scuola primaria. Ciò fino al 22 dicembre 2017 quando il Consiglio di Stato ha definitivamente accertato il “non diritto” di questi lavoratori. Pertanto arriva il ben servito e tutti a casa. Ai licenziamenti seguiranno centinaia di ricorsi alla Corte di Cassazione e, si parla, alla Corte di Giustizia Europea. Della soluzione, se ci sarà, ne riparleremo tra non si sa quanti anni. Per ora pare certo che, se non interverrà la politica, un numero impressionante di insegnanti nuoresi perderanno il posto di lavoro. Sono oltre 45 mila in tutta l'Italia. Lavoratori che spenderanno le loro migliori energie cercando di far valere i loro diritti dentro le aule giudiziarie anziché in modo più proficuo dietro una cattedra all'interno delle classi. Ma a perdere ancor di più – aggiunge in conclusione il rappresentante sindacale Graziano Boi – sarà l'intera società e soprattutto gli alunni che, anche nel prossimo anno scolastico, dovranno assistere al solito balletto e al ricambio di insegnanti ad anno scolastico inoltrato». (v.g.)
Si tratta, aggiunge il sindacalista dello Snals, di «padri e madri di famiglia, diplomati magistrali, che avevano titolo ad insegnare nella scuola primaria. Ciò fino al 22 dicembre 2017 quando il Consiglio di Stato ha definitivamente accertato il “non diritto” di questi lavoratori. Pertanto arriva il ben servito e tutti a casa. Ai licenziamenti seguiranno centinaia di ricorsi alla Corte di Cassazione e, si parla, alla Corte di Giustizia Europea. Della soluzione, se ci sarà, ne riparleremo tra non si sa quanti anni. Per ora pare certo che, se non interverrà la politica, un numero impressionante di insegnanti nuoresi perderanno il posto di lavoro. Sono oltre 45 mila in tutta l'Italia. Lavoratori che spenderanno le loro migliori energie cercando di far valere i loro diritti dentro le aule giudiziarie anziché in modo più proficuo dietro una cattedra all'interno delle classi. Ma a perdere ancor di più – aggiunge in conclusione il rappresentante sindacale Graziano Boi – sarà l'intera società e soprattutto gli alunni che, anche nel prossimo anno scolastico, dovranno assistere al solito balletto e al ricambio di insegnanti ad anno scolastico inoltrato». (v.g.)
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