Turismo, un camper contro il lavoro nero
di Lamberto Cugudda
La Fisascat Cisl scende in campo per monitorare le assunzioni irregolari nelle strutture ricettive
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TORTOLÌ. Analizzare ai raggi X il settore del turismo, in relazione sindaclistialle “assunzioni strane” e anche al lavoro nero, oltre a portare avanti una campagna per cambiare la Naspi (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego), la nuova indennità di disoccupazione. Lo scorso mese, la Fisascat-Cisl isolana ha dato il via alla campagna “Camper dei diritti. Cambiamo la Naspi”. Ad annunciarlo sono il segretario generale della Cisl confederale Ogliastra, Michele Muggianu, e la segretaria territoriale Fisascat, Sara Lorrai. L’iniziativa prevede un fitto calendario di fermate del camper nelle principali attività alberghiere, anche dell’area ogliastrina, alla fine del prossimo mese di maggio. «La nostra – affermano i due sindacalisti – è una battaglia contro il lavoro nero e irregolare nel turismo e per i diritti degli stagionali del settore. L’obiettivo principale è quello di mettere la lente d’ingrandimento sul dilagare dell’illegalità e irregolarità nel settore del turismo. Ancora più che in passato, assistiamo ad esternalizzazioni di servizi e attività alberghiere e di ristorazione, fenomeni che temiamo possano nascondere casi di vera e propria somministrazione illecita di manodopera con lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori spesso stranieri». Muggianu e Lorrai proseguono se la prendono con gli escamotage che consentono di aggirare le norme. «L’utilizzo di contratti collettivi “pirata” sottoscritti da sindacati di comodo, lo sfruttamento intensivo delle lavoratrici e dei lavoratori chiamati a turni massacranti senza tutela e rispetto delle norme sulla salute e sicurezza, la presenza di tutte le forme contrattuali precarie tese a risparmiare sul costo del lavoro a danno delle lavoratrici e dei lavoratori impone a tutti i soggetti interessati un rinnovato impegno per arginare tali fenomeni e restituire dignità al lavoro nel settore» incalzano i due sindacalisti. «La nostra battaglia per il “lavoro dignitoso” ci vedrà presenti per tutto il periodo estivo, con punti informativi, banchetti e gazebo, nelle principali località turistiche del territorio, con l’obiettivo di essere anche in questa stagione un punto di riferimento per le tante lavoratrici e lavoratori che necessitano di risposte e tutele, come il diritto ad una giusta retribuzione. La Cisl – è la loro conclusione – c’è». Sarà inoltre ripresa la battaglia per correggere le “storture” introdotte in tema di indennità di disoccupazione Naspi, dimezzata per i lavoratori stagionali. A parere della Cisl e della Fisascat, la Naspi ha contribuito a impoverire i lavoratori stagionali del turismo , è urgente un correttivo che preveda il pagamento di un numero di mesi di indennità pari a quelli lavorati nell'ultima stagione .
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