Maestre in sciopero: solidarietà dall’isola
La delegazione dal Nuorese a Roma conquista anche il palco del concerto per il Primo maggio
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Quattro giorni di sciopero della fame davanti al ministero dell’Istruzione, a Roma, non hanno minimamente scalfito la carica e la voglia di manifestare in piazza le loro ragioni, Anzi, hanno consentito loro di smuovere una vera ondata di solidarietà anche dall’isola, le attenzioni della politica, la vicinanza della deputata sarda dei Cinque Stelle, Mara Lapia, e quella sempre presente della vicecoordinatrice della Gilda nazionale, Maria Domenica Di Patre. E, non ultimo, questi quattro giorni di sciopero delle fame, hanno consentito alle manifestanti di richiamare persino l’attenzione di tutto il pubblico presente al grande concerto del Primo maggio, in piazza San Giovanni, a Roma.
La delegazione sarda, e dal Nuorese in particolare, a cominciare da una delle coordinatrici nazionali, la docente di Orani, Silvia Mureddu, anche a distanza di tempo dall’avvio della protesta nella Capitale, continua a rimanere una delle anime più agguerrite dello sciopero per difendere il posto di lavoro di tanti maestri italiani. Sono più di 50mila in tutto lo Stivale, e diverse centinaia nell’isola, infatti, le maestre e i maestri che rischiano di perdere il lavoro in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato che di fatto esclude i diplomati magistrali dalla possibilità di mantenere il loro posto di cattedra alle elementari, e di entrare nelle cosiddette “gae”, le graduatorie a esaurimento dalla quali si attinge per le immissioni in ruolo.
Da giorni, proprio per chiedere la riapertura della “gae” con un decreto d’urgenza e per difendere il loro posto di lavoro, davanti al ministero dell’Istruzione, tanti insegnanti si sono ritrovati in segno di protesta: hanno trascorso intere giornate tra volantini, megafoni, richieste di permesso in questura, spiegazioni e telefonate. Il Primo maggio, la deputata Cinque Stelle del Nuorese, Mara Lapia, ha voluto incontrare le manifestanti a Roma e portare la sua vicinanza e piena adesione alla protesta.
«Ho incontrato mamme preoccupate per il futuro dei loro figli, per il loro mutuo, e per tutti i problemi che pendono sulla testa di queste famiglie davanti alla possibilità di perdere il lavoro – racconta la deputata sul suo profilo Facebook – Sono orgogliosa di aver passato il mio primo maggio da deputata in questo modo, e soprattutto in compagnia di mio figlio, che ha ricevuto una bella dimostrazione di quanto sia importante difendere i propri diritti e il proprio lavoro. Starò al loro fianco in questa importante battaglia».
E oggi, intanto, per la questione delle diplomate magistrali, ci sarà un incontro importante al ministero dell’Istruzione: a difendere le ragioni delle insegnanti che protestano, ancora una volta, ci sarà la numero 2 nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre. «Serve una soluzione politica per salvare il posto di lavoro di tutti gli insegnanti – ha annunciato nei giorni scorsi – nessuno escluso». (v.g.)
La delegazione sarda, e dal Nuorese in particolare, a cominciare da una delle coordinatrici nazionali, la docente di Orani, Silvia Mureddu, anche a distanza di tempo dall’avvio della protesta nella Capitale, continua a rimanere una delle anime più agguerrite dello sciopero per difendere il posto di lavoro di tanti maestri italiani. Sono più di 50mila in tutto lo Stivale, e diverse centinaia nell’isola, infatti, le maestre e i maestri che rischiano di perdere il lavoro in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato che di fatto esclude i diplomati magistrali dalla possibilità di mantenere il loro posto di cattedra alle elementari, e di entrare nelle cosiddette “gae”, le graduatorie a esaurimento dalla quali si attinge per le immissioni in ruolo.
Da giorni, proprio per chiedere la riapertura della “gae” con un decreto d’urgenza e per difendere il loro posto di lavoro, davanti al ministero dell’Istruzione, tanti insegnanti si sono ritrovati in segno di protesta: hanno trascorso intere giornate tra volantini, megafoni, richieste di permesso in questura, spiegazioni e telefonate. Il Primo maggio, la deputata Cinque Stelle del Nuorese, Mara Lapia, ha voluto incontrare le manifestanti a Roma e portare la sua vicinanza e piena adesione alla protesta.
«Ho incontrato mamme preoccupate per il futuro dei loro figli, per il loro mutuo, e per tutti i problemi che pendono sulla testa di queste famiglie davanti alla possibilità di perdere il lavoro – racconta la deputata sul suo profilo Facebook – Sono orgogliosa di aver passato il mio primo maggio da deputata in questo modo, e soprattutto in compagnia di mio figlio, che ha ricevuto una bella dimostrazione di quanto sia importante difendere i propri diritti e il proprio lavoro. Starò al loro fianco in questa importante battaglia».
E oggi, intanto, per la questione delle diplomate magistrali, ci sarà un incontro importante al ministero dell’Istruzione: a difendere le ragioni delle insegnanti che protestano, ancora una volta, ci sarà la numero 2 nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre. «Serve una soluzione politica per salvare il posto di lavoro di tutti gli insegnanti – ha annunciato nei giorni scorsi – nessuno escluso». (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google