Siniscola, impresa edile evade 400mila euro
di Sergio Secci
Scoperta dalla Guardia di finanza un’azienda che opera nelle costruzioni L’imprenditore non presentava la dichiarazione dei redditi e dell’Iva dal 2015
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SINISCOLA. Aveva occultato al Fisco circa 400mila euro di ricavi negli ultimi due anni. Gli esiti di una verifica fiscale condotta dai militari della Tenenza di Siniscola nei confronti di un’impresa operante nel settore delle costruzioni edili, ha portato a scoprire che il titolare, negli ultimi due anni, aveva omesso di adempiere agli obblighi fiscali.
L’azienda che ha sede nel capoluogo baroniese, è stata individuata dalle Fiamme gialle grazie ad un’accurata attività investigativa che ormai si basa soprattutto, sull’analisi delle risultanze che vengono acquisite incrociando elementi tratti dalle banche dati e da applicazioni informatiche regolarmente utilizzate in questo tipo di indagini. Tempi duri quindi per chi cerca di frodare il fisco, grazie alle moderne tecnologie e alla capacità d’interfacciare i dati.
Secondo i dati comunicati dal comando provinciale di Nuoro, il titolare della ditta non avrebbe presentato le dichiarazioni Iva, omettendo di versare all’erario circa venticinquemila euro solo per l’imposta del valore aggiunto mentre, circa 400mila euro di incassi, sarebbero stati defalcati dalla dichiarazione dei redditi. I militari della Guardia di finanza con uffici alla Caletta, hanno concluso giusto qualche giorno fa l’ultima verifica fiscale nei confronti della ditta operante nel settore edile che dal 2015 non presentava dichiarazioni dei redditi e dell’Iva. Le operazioni di verifica, sono state condotte dai militari con l’ausilio di moderni ed innovativi sistemi di indagine ed hanno portato al recupero a tassazione di una consistente somma di ricavi non dichiarati all’erario e quindi anche della conseguente violazione all’Iva. Nei confronti dell’impresa di costruzioni sono quindi state avviate approfondite attività ispettive rese oltremodo articolate dall’assenza di un’attendibile documentazione contabile.
L’operazione coordinata dal comando provinciale di Nuoro, si inquadra in un ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economico-finanziaria disposte per il contrasto del fenomeno del sommerso d’azienda, a conferma dell’impegno quotidiano delle Fiamme gialle «per la tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti e condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale».
L’azienda che ha sede nel capoluogo baroniese, è stata individuata dalle Fiamme gialle grazie ad un’accurata attività investigativa che ormai si basa soprattutto, sull’analisi delle risultanze che vengono acquisite incrociando elementi tratti dalle banche dati e da applicazioni informatiche regolarmente utilizzate in questo tipo di indagini. Tempi duri quindi per chi cerca di frodare il fisco, grazie alle moderne tecnologie e alla capacità d’interfacciare i dati.
Secondo i dati comunicati dal comando provinciale di Nuoro, il titolare della ditta non avrebbe presentato le dichiarazioni Iva, omettendo di versare all’erario circa venticinquemila euro solo per l’imposta del valore aggiunto mentre, circa 400mila euro di incassi, sarebbero stati defalcati dalla dichiarazione dei redditi. I militari della Guardia di finanza con uffici alla Caletta, hanno concluso giusto qualche giorno fa l’ultima verifica fiscale nei confronti della ditta operante nel settore edile che dal 2015 non presentava dichiarazioni dei redditi e dell’Iva. Le operazioni di verifica, sono state condotte dai militari con l’ausilio di moderni ed innovativi sistemi di indagine ed hanno portato al recupero a tassazione di una consistente somma di ricavi non dichiarati all’erario e quindi anche della conseguente violazione all’Iva. Nei confronti dell’impresa di costruzioni sono quindi state avviate approfondite attività ispettive rese oltremodo articolate dall’assenza di un’attendibile documentazione contabile.
L’operazione coordinata dal comando provinciale di Nuoro, si inquadra in un ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economico-finanziaria disposte per il contrasto del fenomeno del sommerso d’azienda, a conferma dell’impegno quotidiano delle Fiamme gialle «per la tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti e condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale».
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