La Nuova Sardegna

Nuoro

Dichiara “zero” ma incassa 1,3 milioni

di Valeria Gianoglio
Dichiara “zero” ma incassa 1,3 milioni

Sanzionato un Compro oro. Si era fatto fatturare, come costi aziendali, anche il gettone del bagno e la “cottura porcetto”

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Nessun importo registrato nell’ultima dichiarazione dei redditi. Zero assoluto. Peccato, però, che incrociando i dati di chi forniva i gioielli in oro e argento e quelli di chi li comprava, risultasse ben altro: un giro d’affari di circa un milione e 300mila euro, solo per restare agli ultimi due anni. Per non parlare poi delle fatture che il titolare del Compra oro aveva conservato con scrupolo certosino e addebitato come costi sostenuti per l’azienda: alcune, più che costi dell’impresa da scaricare in una eventuale dichiarazione dei redditi, erano relative a una vacanza in famiglia bella e buona. Si era fatto fatturare pure la “cottura porcetti”, e in quattro casi, in una toilette del Nord Italia, persino la voce “gettone bagno pubblico” per 50 centesimi a fattura.

C’era tanto, insomma, che non tornava, nella storia imprenditoriale e fiscale del Compro oro nuorese che la guardia di finanza ha appena scovato e sanzionato come maxi evasore. Ora dovrà pagare una multa che si aggira sui 300mila euro. E, dietro tanti accertamenti e dati incrociati, si scorge soprattutto la nuova frontiera dell’evasione fiscale. Un fenomeno che, come spiegano le stesse Fiamme Gialle anche a Nuoro e nei comuni limitrofi sta registrando un netto aumento: è il fenomeno della dichiarazioni dei redditi “a zero”. «Si tratta di una prassi ormai consolidata tra alcuni contribuenti “furbetti” – spiegano le Fiamme gialle e il comandante della compagnia di Nuoro, Michele Bussu – è quella di presentare la dichiarazione dei redditi senza indicare alcun dato, così da dare una parvenza di legalità all’attività e non insospettire gli organi di controllo. Tra Nuoro e comuni limitrofi stiamo registrando un numero crescente di “dichiarazioni a zero”, e la questione non riguarda solo i Compra-oro ma anche ristoranti, imprese edili e di altro genere».

Eccola qui, dunque, la nuova frontiera dell’evasione fiscale: anziché non presentare la dichiarazione dei redditi, la si presenta senza segnare alcun importo, così il sistema registra che la dichiarazione è stata fatta ma se non c’è nessuno che la controlla e nota l’assenza di importi, il gioco è fatto. Stavolta, tuttavia, quel qualcuno c’è stato eccome: sono stati gli uomini della Guardia di finanza nuorese che da settimane stanno controllando una ad una proprio le dichiarazioni a zero” di diverse attività di Nuoro e comuni limitrofi. Perché in molti casi, anche solo usando il banale buonsenso, persino i profani stenterebbero a credere che nessuna di quelle attività abbia ricavato nulla, nell’ultimo anno.

Eppure c’è stato chi, come il Compra oro sanzionato nei giorni scorsi, ha provato a giocare la carta del “nessun importo registrato” nella dichiarazione dei redditi. Ma è incappato nello sguardo attento della Guardia di finanza. Agli uomini guidati dal capitano Bussu, analizzando i dati relativi ai fornitori del Compra oro e di chi ha fatto gli acquisti, non è sfuggito, infatti, che l’attività commerciale aveva un più che discreto giro di affari: in due anni, aveva mosso un giro di affari di un milione e 300mila euro. Ma un capitolo a parte, come spiegano ancora le Fiamme gialle nuoresi, meritano «anche curiosi costi, non riconoscibili ai fini fiscali come le spese relative alla “buona tavola” consistenti in pasti in pizzerie, ristoranti, bar, nonché per “cottura porcetti”, ma anche viaggi, vacanze e addirittura “gettoni per bagni pubblici”». In altri termini, forse con l’intenzione di scaricarli in futuro su una eventuale dichiarazione dei redditi, si era fatto fatturare come costi aziendali le spese relative a un viaggio di famiglia: compresa la “cottura del porcetto” commissionata, evidentemente, a un esperto del settore, e persino il gettone da 50 centesimi che si utilizza spesso per entrare nei bagni pubblici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative