Il sindaco Succu prova a fare il bis «Insieme costruiamo opportunità»
di Giulia Serra
Macomer, la lista “Democrazia e partecipazione” apre ufficialmente la campagna elettorale Verso il voto comunale con sei consiglieri uscenti e 10 new entry: otto donne e otto uomini in corsa
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MACOMER. Si è tenuta ieri mattina, aprendo di fatto la campagna elettorale cittadina in vista delle amministrative del 10 giugno, la presentazione della lista Democrazia e partecipazione guidata dal sindaco uscente Antonio Onorato Succu. Equa la divisione di genere, con otto donne e otto uomini che compongono la squadra che si candida per guidare Macomer. Dei 16 candidati, sei sono consiglieri uscenti, mentre i restanti 10 sono il frutto dell’apertura e del rinnovamento voluto dal gruppo politico: «La squadra – ha detto il sindaco uscente – è un mix perfetto tra esperienza consolidata e nuovo entusiasmo».
Le candidate sono: Rossana Ledda, Tiziana Atzori, Paola Meloni, Dalila Puggioni, Maria Grazia Angius, Filomena Colleo, Giovanna Marongiu e Giovanna Succu. I candidati invece Gianfranco Congiu, Giovanni Lai, Marco Manus, Andrea Rubattu, Mariano Cadoni, Gianni Delpiano, Gianni Cossu e Claudio Serra. «Sono emozionato – ha detto Succu – ma anche orgoglioso di presentare una lista che guarda al rinnovamento e che vuole trasformare la città favorendo anche la creazione di una nuova classe dirigente. Condivisione delle scelte, possibilità per i cittadini di partecipare attivamente e la responsabilità degli eletti che devono prendere le decisioni». Lo slogan è “Insieme costruiamo opportunità”: «Abbiamo il dovere di farlo – ha sottolineato – per i cittadini che ne hanno più bisogno, per costruire un futuro migliore per tutti». Il sindaco si è poi soffermato sui risultati raggiunti in questi cinque anni: «Quando abbiamo preso in carico la città – ha detto – Tossilo era deserta. Abbiamo lavorato e siamo riusciti a creare le condizioni per portare qui Md, Cualbu e Crai, che stanno creando nuovi posti di lavoro. Ci stiamo confrontando anche con altri gruppi che vorremmo far insediare a Tossilo». Un passaggio è stato riservato al tentativo di smobilitazione da parte dello Stato: «Ci siamo ritrovati a dover fronteggiare una situazione difficile – ha ammesso – ma abbiamo lavorato tenacemente e siamo riusciti a ripristinare il servizio del Giudice di pace, trasformando l’ex tribunale in una cittadella amministrativa e concentrandovi uffici come Inps e Agenzie delle Entrate».
Immancabile il passaggio sul tema dei migranti: «Non ci sono migranti in giro per le strade in città, perché abbiamo rispedito al mittente la possibilità di un Cas. Abbiamo investito sull’accoglienza vera, con la rete Sprar e l’inclusione. Sull’ex carcere abbiamo fatto il nostro dovere, trasformando un possibile problema in una opportunità di lavoro, trattando alla pari con il Ministero». Sui servizi sanitari Succu è stato chiaro: «Cercano di smontarli, ma finché ci sarò io non ci riusciranno perché mi metterò di traverso. Intanto a luglio finiranno i lavori nelle Residenza sanitaria: un nuovo servizio per i nostri anziani e 40 posti di lavoro per il territorio».
Le candidate sono: Rossana Ledda, Tiziana Atzori, Paola Meloni, Dalila Puggioni, Maria Grazia Angius, Filomena Colleo, Giovanna Marongiu e Giovanna Succu. I candidati invece Gianfranco Congiu, Giovanni Lai, Marco Manus, Andrea Rubattu, Mariano Cadoni, Gianni Delpiano, Gianni Cossu e Claudio Serra. «Sono emozionato – ha detto Succu – ma anche orgoglioso di presentare una lista che guarda al rinnovamento e che vuole trasformare la città favorendo anche la creazione di una nuova classe dirigente. Condivisione delle scelte, possibilità per i cittadini di partecipare attivamente e la responsabilità degli eletti che devono prendere le decisioni». Lo slogan è “Insieme costruiamo opportunità”: «Abbiamo il dovere di farlo – ha sottolineato – per i cittadini che ne hanno più bisogno, per costruire un futuro migliore per tutti». Il sindaco si è poi soffermato sui risultati raggiunti in questi cinque anni: «Quando abbiamo preso in carico la città – ha detto – Tossilo era deserta. Abbiamo lavorato e siamo riusciti a creare le condizioni per portare qui Md, Cualbu e Crai, che stanno creando nuovi posti di lavoro. Ci stiamo confrontando anche con altri gruppi che vorremmo far insediare a Tossilo». Un passaggio è stato riservato al tentativo di smobilitazione da parte dello Stato: «Ci siamo ritrovati a dover fronteggiare una situazione difficile – ha ammesso – ma abbiamo lavorato tenacemente e siamo riusciti a ripristinare il servizio del Giudice di pace, trasformando l’ex tribunale in una cittadella amministrativa e concentrandovi uffici come Inps e Agenzie delle Entrate».
Immancabile il passaggio sul tema dei migranti: «Non ci sono migranti in giro per le strade in città, perché abbiamo rispedito al mittente la possibilità di un Cas. Abbiamo investito sull’accoglienza vera, con la rete Sprar e l’inclusione. Sull’ex carcere abbiamo fatto il nostro dovere, trasformando un possibile problema in una opportunità di lavoro, trattando alla pari con il Ministero». Sui servizi sanitari Succu è stato chiaro: «Cercano di smontarli, ma finché ci sarò io non ci riusciranno perché mi metterò di traverso. Intanto a luglio finiranno i lavori nelle Residenza sanitaria: un nuovo servizio per i nostri anziani e 40 posti di lavoro per il territorio».
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