La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Arst lascia a terra gli alunni

Siniscola, studenti rimasti senza corsa. Scatta la protesta

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SINISCOLA. Amara sorpresa ieri mattina per studenti e lavoratori che si recano a Nuoro con i mezzi dell’Arst. Poco prima delle sette la prima corsa è giunta in piazza 4 novembre quasi piena. Alcune persone sono riuscite ad entrare ma tanti non hanno trovato posto e sono rimasti basiti quando l'autista ha detto che la corsa successiva non ci sarebbe stata. Studenti che dovevano sostenere interrogazioni, disabili e persone prenotate per visite di controllo in ospedale, sono rimaste a terra e stessa sorte, è toccata a chi attendeva alle successive fermate. Laconica la risposta che l'Arst di Nuoro avrebbe dato ad alcuni genitori: «I mezzi sono pochi e vecchi spesso non partono ma non abbiamo autobus sostitutivi». «Chi mi ha risposto – dice una mamma – mi ha detto che purtroppo i pullman si guastano e che si investe poco sull’acquisto di nuovi mezzi. Paghiamo 101 euro al mese e l’azienda pur sapendo il numero dei pendolari non garantisce il servizio». Nemmeno all’amministrazione comunale l’Arst ha comunicato l’assenza della corsa bis. Il sindaco Gianluigi Farris e l’assessore alla pubblica istruzione Angela Bulla hanno saputo del fatto dagli studenti lasciati a terra.

«Ho immediatamente chiamato il responsabile provinciale – spiega Farris – dicendo che se dovesse nuovamente verificarsi un fatto del genere, mi recherò a sporgere una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Queste cose non devono accadere – continua il sindaco – In questi giorni gli studenti non possono perdere le lezioni e i pendolari devono arrivare al lavoro in orario. Gravissimo anche il fatto che numerosi pazienti abbiano dovuto saltare visite ospedaliere già prenotate. L’Arst trovi le risorse per mettere a disposizione i mezzi, la prossima volta, non se la caveranno con una semplice protesta».

L’assessore Angela Bulla, dice che «è inaccettabile che i ragazzi non possano raggiungere le scuole a causa di un servizio pubblico inefficiente. I costi del trasporto – conclude – Farebbero pensare ad un servizio ben diverso». Senza pullman, è scattata la corsa a trovare un passaggio per Nuoro attraverso conoscenti e molti sono stati accompagnati dai genitori che hanno dovuto sobbarcarsi il viaggio considerato anche che ieri, molti studenti delle quinte avevano le prove invalsi e le simulazioni della terza prova d’esame per cui la presenza degli studenti era d'obbligo.

A complicare le cose infine, il fatto che numerose scuole, hanno disposto il divieto di ingresso oltre l'orario d’inizio lezioni a maggio e giugno, per cui era impossibile prendere l’autobus delle 8.30 per entrare alla seconda ora. (s.s.)

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