La Nuova Sardegna

Nuoro

Guerra alla Camera di commercio la parola passa ai giudici del Tar

di Luciano Piras

Continua lo scontro tra associazioni dopo l’elezione del nuovo esecutivo e le nomine per Aspen e Geasar L’accusa: «Giunta illegittima, scelte lottizzate». La replica: «Tutto in regola, pensiamo alle imprese»

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NUORO. Alla fine dovranno essere i giudici del Tar a “imporre” la pace armata tra le fazioni della Camera di commercio di Nuoro. In attesa che il Tribunale amministrativo dica la sua, infatti, continua la guerra intorno alla giunta camerale e soprattutto intorno ai nomi espressi per guidare l’Aspen e rappresentare l’ente nel consiglio di amministrazione della Geasar di Olbia. Da una parte le organizzazioni Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato e Confindustria che bussano alle porte del Tar convinti che la nuova giunta camerale sia stata eletta illegittimamente; dall’altra Confcommercio, Confesercenti e Cna che vanno avanti per la loro strada. «Dopo che la Confcommercio ha espresso la carica di presidente dell’ente camerale e che Confesercenti ha indicato un suo componente all’interno della Fondazione Banco di Sardegna – attaccano le ricorrenti –, nella riunione di giunta tenutasi l’altro giorno, la lottizzazione degli incarichi è continuata coinvolgendo oltre a Confcommercio, Confesercenti e Cna, anche l’Ordine degli agronomi già presente in giunta in rappresentanza degli ordini professionali». Per tutte le nomine fatte venerdì dalla giunta, i consiglieri espressione di Coldiretti e Confindustria, Alessandro Serra e Roberto Bornioli, hanno espresso voto contrario.

«La nomina della giunta è legittima, come lo sono gli atti da essa emanati» precisa subito Agostino Cicalò, riconfermato alla presidenza della Camera di commercio appena qualche settimana fa. «È interesse generale – spiega – che la Camera di commercio svolga la sua attività, in particolare quella a favore dell’economia del territorio programmando eventi come Autunno in Barbagia e promuovendo i bandi a favore delle imprese. Qualora un giudice – sottolinea – dovesse dichiarare l’illegittimità della procedura di elezione della giunta, la Camera di Commercio ne prenderà atto». La giunta, intanto, ha nominato Roberto Cadeddu (Confesercenti) alla presidenza dell’azienda speciale Aspen «e all’interno del consiglio di amministrazione due rappresentanti di Confcommercio; due rappresentanti di Cna e il tesoriere dell’ordine degli agronomi – riprendono le cinque organizzazioni ricorrenti –. Un solo posto è stato strumentalmente riservato a una delle associazioni dello schieramento opposto con la nomina all’interno del cda dell’Aspen del direttore di Confagricoltura. Il posto all’interno del consiglio di amministrazione della Geasar è stato assegnato alla Cna nella persona del direttore Alessandro Deiana». «Per quanto riguarda inoltre la vice presidenza della Camera di commercio la stessa è stata attribuita alla rappresentante della Cna Sara Marotto. Mentre la rappresentanza in seno a Unioncamere è stata assegnata alla Confesercenti nella persona di Sandro Salerno». «Riteniamo tale comportamento irresponsabile considerato che l’accoglimento del nostro ricorso al Tar contro la delibera di elezione della giunta da parte del consiglio camerale avrà conseguenze a cascata anche sulle nomine effettuate oggi e, conseguentemente, sugli enti interessati». «La missione della Camera di commercio, che interpreto con i rappresentanti delle associazioni che sostengono il mio mandato – taglia corto Cicalò –, è la costante ed esclusiva attenzione verso le 33.000 imprese del nostro territorio. Le associazioni di impresa, sono il necessario e fondamentale organo di raccordo fra le singole imprese e la Camera e hanno il compito di indirizzarne l’operato, non per i propri interessi particolari come purtroppo talvolta accade, bensì garantendo parità di accesso a tutte le imprese ai fondi destinati alla promozione dei loro comparti».



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