La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ira dei commercianti: «Riaprite via Don Bosco»

Francesco Pirisi
L’ira dei commercianti: «Riaprite via Don Bosco»

Le principali aziende dell’asse attrezzato lamentano un calo d’affari del 30% Chiedono al Comune il ripristino del traffico dopo il cedimento nel cantiere

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Le aziende di via Don Bosco alzano il tono della protesta per denunciare i danni commerciali conseguenti alla limitazione della circolazione stradale. Decisa dal Comune per questioni di sicurezza, in seguito allo scivolamento del terreno in un cantiere dopo le piogge torrenziali dei giorni scorsi, lungo la linea dei marciapiedi. Danni commerciali che qualcuno dei titolari stima nel 20, 30 per cento in meno di fatturato e altri ritengono ancora più pesanti, per via di un movimento di clienti prossimo allo “zero”. Ieri tra gli imprenditori una nuova presa di contatto e la firma di una lettera di sollecito per un intervento risolutivo, inviata all’amministrazione civica, e insieme alla procura della Repubblica, alla prefettura, ai vigli del fuoco.

Al Comune è richiesta una prima azione risolutiva, seppur provvisoria: «L’azione prioritaria e urgente è di ripristinare la circolazione stradale nei due sensi di marcia. Si può fare con l’eliminazione della rotatoria e l’utilizzo di tutto l’asse stradale sul lato opposto, compreso il marciapiedi», hanno spiegato gli imprenditori Michele Artedino, Alessandro Guiso Gallisai e Bruno Stocchino. Intervento con tempi contingentati: «Dieci, quindici giorni al massimo». Il periodo, con i disagi annessi, che i portavoce degli imprenditori credono di poter sopportare, prima di tirare fuori la bandiera bianca: «Dopodiché saremmo costretti a fare luogo al licenziamento di una parte del personale, ritenuto in esubero rispetto a fatturati che si saranno nel frattempo ridotti di molto».

Le vicissitudini legate alla condizione strutturale di via don Bosco partono dal mese di marzo. Il punto è l’intersezione tra via Marongiu e lo stesso asse attrezzato. Sono in corso i lavori per la costruzione di un edificio commerciale, con tanto di posteggi in due piani interrati. Titolare l’impresa che fa capo a Mauro Carboni, 83 anni, costruttore molto conosciuto a Nuoro, con interessi in diversi quartieri urbani e in differenti settori economici. Proprio lo scavo (di vari metri) per innalzare il muro perimetrale scassa il terreno circostante e determina le prime lesioni sul marciapiedi, sino a interessare il limite della carreggiata. Una prima ordinanza del sindaco Andrea Soddu chiede che l’area sia rimessa in sesto.

C’è però già il contenzioso sul soggetto a cui compete l’intervento. Per via di un rimpallo di responsabilità, considerato che l’impresa le rinvia all’ente comunale, perché a proprio dire la strada è sorta su terreno di risulta e prim’ancora dell’arteria andava costruito un muro di contenimento, sul lato. L’altro colpo alla sicurezza e alla percorribilità (ora bloccata) lo determinano le ultimissime piogge. Tanto da fare decidere il Comune per una nuova ordinanza, firmata il 2 maggio, dove si decide di transennare la zona, insieme alla messa in sicurezza del cantiere, richiesta al costruttore.

Oggi, però, dalle carte comunali il seguito della vertenza sembra destinato a essere scritto negli atti giudiziari, proprio per l’orientamento dell’amministrazione di adire le vie legali e chiedere i danni all’impresa. I commercianti di via don Bosco, però, invocano soluzioni immediate: «Il Comune realizzi direttamente i lavori per ripristinare prima la viabilità e poi l’asse attrezzato. Dopodiché potrà rivalersi sull’impresa Carboni, se ritiene che fosse quest’ultima obbligata a realizzare la sottomuratura in grado di impedire lo scivolamento del terreno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative