Cento randagi trasferiti a Corte
di Stefania Vatieri
Il Comune ha dato seguito alla richiesta della Assl: i cani hanno lasciato la struttura di Macomer
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NUORO. L’Assl intima al Comune di Nuoro l’immediato trasferimento dei randagi a causa dell’emergenza sovraffollamento nel canile di Macomer. A distanza di ben due anni, cento randagi della città hanno trovato una nuova casa nel quartiere di Corte. Risale infatti a dicembre del 2015 la comunicazione dell’azienda sanitaria nuorese al Comune barbaricino al quale ordinava il trasferimento degli animali in una struttura più idonea.
Questo alla luce della denuncia di alcuni esponenti del Partito animalista europeo che, dopo un blitz nella struttura di Monte Muradu, segnalarono alle autorità le condizioni precarie nel quale secondo loro venivano tenuti i cani, sopratutto sotto il profilo igienico- sanitario, al punto da richiedere il formale sequestro giudiziario del canile. In merito alla vicenda intervenne anche l’Asl di Nuoro che attraverso una comunicazione intimò al Comune barbaricino il trasferimento degli animali a causa del sovraffollamento del canile di Macomer, che all’epoca ospitava circa 270 cani, (30 in più rispetto al limite consentito), e l’immediata collocazione dei randagi in una struttura più idonea per la salute psico fisica degli animali.
Il trasloco dei quattro zampe nuoresi, custoditi fino a qualche tempo fa nella struttura Mondo Cane di Macomer che dal 2007 offre il servizio di ricovero e custodia dei randagi del Comune di Nuoro, è stato disposto qualche mese fa e oggi cento dei circa cento ottanta cani cittadini sono stati trasferiti nel canile Croce Blu di Corte, gestito dall’associazione di volontariato onlus “Gli amici del fedele amico dell’uomo”.
«Alla luce della carenza di strutture in grado di accogliere i randagi cittadini e la conseguente emergenza sovraffollamento nel canile di Macomer e nel rispetto della richiesta inoltrata dall’Assl affinché i cani venissero portati in una struttura idonea, abbiamo deciso il trasferimento di circa cento randagi nel canile di Nuoro per garantire una migliore tutela e una più facile possibilità di adozione» spiega Giuliano Sanna, assessore comunale all’Ambiente. Sanna ripercorre le tappe della vicenda: «Ad aprile dello scorso anno è stata indetta una manifestazione di interesse per l’affidamento temporaneo del servizio di ricovero e cura dei cani randagi catturati nel territorio comunale. A marzo di quest’anno è stato affidato il servizio al miglior offerente (2 euro al giorno per i cani adulti e 2,50 euro al giorno per i cuccioli ) fino al mese di giugno. Sarà nostra premura bandire nell’immediato una nuova gara andata in proroga per troppi anni». Attualmente nel canile di Macomer sono ospitati ancora circa ottanta cani del Comune di Nuoro in attesa di essere trasferiti nella struttura nuorese che ha già predisposto un ampliamento per poterli accogliere tutti. La struttura in località Corte-Gavotele sarà anche in grado di accogliere le cucciolate che, fino ad oggi venivano prese in carico gratuitamente dalle volontarie delle associazioni animaliste del capoluogo.
Questo alla luce della denuncia di alcuni esponenti del Partito animalista europeo che, dopo un blitz nella struttura di Monte Muradu, segnalarono alle autorità le condizioni precarie nel quale secondo loro venivano tenuti i cani, sopratutto sotto il profilo igienico- sanitario, al punto da richiedere il formale sequestro giudiziario del canile. In merito alla vicenda intervenne anche l’Asl di Nuoro che attraverso una comunicazione intimò al Comune barbaricino il trasferimento degli animali a causa del sovraffollamento del canile di Macomer, che all’epoca ospitava circa 270 cani, (30 in più rispetto al limite consentito), e l’immediata collocazione dei randagi in una struttura più idonea per la salute psico fisica degli animali.
Il trasloco dei quattro zampe nuoresi, custoditi fino a qualche tempo fa nella struttura Mondo Cane di Macomer che dal 2007 offre il servizio di ricovero e custodia dei randagi del Comune di Nuoro, è stato disposto qualche mese fa e oggi cento dei circa cento ottanta cani cittadini sono stati trasferiti nel canile Croce Blu di Corte, gestito dall’associazione di volontariato onlus “Gli amici del fedele amico dell’uomo”.
«Alla luce della carenza di strutture in grado di accogliere i randagi cittadini e la conseguente emergenza sovraffollamento nel canile di Macomer e nel rispetto della richiesta inoltrata dall’Assl affinché i cani venissero portati in una struttura idonea, abbiamo deciso il trasferimento di circa cento randagi nel canile di Nuoro per garantire una migliore tutela e una più facile possibilità di adozione» spiega Giuliano Sanna, assessore comunale all’Ambiente. Sanna ripercorre le tappe della vicenda: «Ad aprile dello scorso anno è stata indetta una manifestazione di interesse per l’affidamento temporaneo del servizio di ricovero e cura dei cani randagi catturati nel territorio comunale. A marzo di quest’anno è stato affidato il servizio al miglior offerente (2 euro al giorno per i cani adulti e 2,50 euro al giorno per i cuccioli ) fino al mese di giugno. Sarà nostra premura bandire nell’immediato una nuova gara andata in proroga per troppi anni». Attualmente nel canile di Macomer sono ospitati ancora circa ottanta cani del Comune di Nuoro in attesa di essere trasferiti nella struttura nuorese che ha già predisposto un ampliamento per poterli accogliere tutti. La struttura in località Corte-Gavotele sarà anche in grado di accogliere le cucciolate che, fino ad oggi venivano prese in carico gratuitamente dalle volontarie delle associazioni animaliste del capoluogo.
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