I 5 Stelle in campo a Macomer
di Giulia Serra
Elezioni comunali, il movimento scioglie il nodo del candidato sindaco: è il pasticcere Maurizio Cossu
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MACOMER. Il Movimento 5 Stelle correrà per le prossime amministrative di Macomer. Il gruppo di lavoro ha scelto, applicando il metodo democratico interno, il cittadino al quale affidare l'incarico di candidato sindaco: è Maurizio Cossu, classe 1966, sposato e padre di due figlie, creatore, presso la storica Pasticceria Tesi, di delizie artigianali che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti regionali e nazionali. Sarà lui a sfidare il sindaco uscente Antonio Succu e la candidata Maria Luisa Muzzu il 10 giugno. Se manca l’ufficialità – che arriverà tra poche ore – suoi nomi dei candidati consiglieri che giocheranno la partita al suo fianco, il programma proposto è già chiaramente un manifesto per un cambiamento radicale della politica cittadina. Anzitutto la volontà di «restituire la città ai cittadini attraverso l'esercizio della democrazia», chiamandoli a una partecipazione attiva, con strumenti quali il bilancio partecipato e il referendum consultivo. «Da cittadini – dice il candidato sindaco Maurizio Cossu – siamo consapevoli che qui c'è un feudo da 20 anni. Noi vogliamo scegliere un altro percorso, vogliamo un sistema diverso da quello che ipoteca il futuro dei nostri figli. La democrazia è una scelta faticosa, ma dobbiamo riabituarci ad esercitarla e a renderci tutti responsabili delle decisioni che assumiamo».
Il programma muove i passi dunque da un coinvolgimento diretto nelle scelte amministrative, ma si sofferma anche sulla necessità di affermare il principio della legalità, ridiscutere il contratto di servizio con Abbanoa per la distribuzione dell'acqua pubblica attraverso le fontane di quartiere; pone ancora come obiettivo il superamento delle barriere architettoniche e dell’attuale sistema di smaltimento dei rifiuti. Il programma entra nel merito delle questioni ambientali, valutando come indispensabile un monitoraggio costante su aria, acqua e ambiente, e propone l’adesione al protocollo Isde per il monitoraggio della salute dei cittadini attraverso l'istituzione del Referto Epidemiologico Comunale. Nel programma, ancora, si promette attenzione per chi si trova in condizioni di difficoltà economica e si propone l'implementazione dei servizi socio assistenziali, con il contrasto alla povertà attraverso il sostegno al reddito. Ancora, apre lo sguardo sull'orizzonte territoriale del Marghine e riflette sulla necessità di una politica coesa, che faccia del territorio una comunità unica e unita. M5S pensa all'estensione della rete di trasporti urbana al territorio e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di tutto il Marghine come risorsa economica e sociale dalla quale ripartire. La sfida è lanciata, il Movimento è ufficialmente in partita.
Il programma muove i passi dunque da un coinvolgimento diretto nelle scelte amministrative, ma si sofferma anche sulla necessità di affermare il principio della legalità, ridiscutere il contratto di servizio con Abbanoa per la distribuzione dell'acqua pubblica attraverso le fontane di quartiere; pone ancora come obiettivo il superamento delle barriere architettoniche e dell’attuale sistema di smaltimento dei rifiuti. Il programma entra nel merito delle questioni ambientali, valutando come indispensabile un monitoraggio costante su aria, acqua e ambiente, e propone l’adesione al protocollo Isde per il monitoraggio della salute dei cittadini attraverso l'istituzione del Referto Epidemiologico Comunale. Nel programma, ancora, si promette attenzione per chi si trova in condizioni di difficoltà economica e si propone l'implementazione dei servizi socio assistenziali, con il contrasto alla povertà attraverso il sostegno al reddito. Ancora, apre lo sguardo sull'orizzonte territoriale del Marghine e riflette sulla necessità di una politica coesa, che faccia del territorio una comunità unica e unita. M5S pensa all'estensione della rete di trasporti urbana al territorio e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di tutto il Marghine come risorsa economica e sociale dalla quale ripartire. La sfida è lanciata, il Movimento è ufficialmente in partita.
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