Dorgali
Pronto l’appalto per gestire la grotta del “Bue marino”
di Nino Muggianu
DORGALI. All’appello mancano solamente le Grotte del Bue Marino, ma la gara d’appalto sarà pubblicata a giorni, poi tutti i siti del comune di Dorgali saranno assegnati ai rispettivi aggiudicatari....
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DORGALI. All’appello mancano solamente le Grotte del Bue Marino, ma la gara d’appalto sarà pubblicata a giorni, poi tutti i siti del comune di Dorgali saranno assegnati ai rispettivi aggiudicatari. La prima gara con relativo affidamento è stata quella relativa alla gestione del servizio di visite guidate nel sito turistico della Grotta di Ispinigoli.
La cooperativa vincitrice è risultata la Ghivìne che dovrà occuparsi per due anni della gestione ossia per il periodo che va dal 1 aprile 2018 al 31 marzo 2020. La gara, con procedura aperta e il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è tenuta nel mese scorso. È stato assegnato anche l’affidamento della gestione dei servizi relativi al progetto “Museo civico e siti archeologici”. Un progetto che da sempre ha come obiettivo la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei siti.
In questo caso si è scelto per una sola annualità , ossia quella in corso. L’affidamento è partito dal 1 maggio e andrà avanti fino al 31 dicembre 2018, aggiudicataria sempre la Cooperativa Ghivìne del resto unica società che si è presentata con i documenti in regola.
Il progetto Museo civico e siti archeologici, comprendente, il Museo Archeologico ed i siti di Tiscali, Serra Orrios e Nuraghe Mannu. Siti, quelli già assegnato con l'appalto, che sono solo quelli principali del vasto e ricco territorio di Dorgali che conta centinaia tra villaggi nuragici, nuraghi e tombe del gigante e dolmen, che sono fruibili gratuitamente. Di rilievo anche il museo della fondazione Salvatore Fancello, nel palazzo comunale di corso Umberto, già aperto, che custodisce i preziosi dipinti del grande artista dorgalese.
Non è ancora stato affidato il servizio per le visite della Grotta del Bue Marino, ramo sud che è poi l’ingresso principale, fonte dell’80 per cento degli introiti. Probabilmente non verrà assegnato il servizio per la visita delle Grette del Bue Marino con ingresso dal ramo nord Resta. Il motivo dovrebbe essere per motivi di sicurezza, in quanto devono essere effettuati alcuni lavori. L’ingresso del ramo rimane comunque l'uscita di sicurezza dell'ingresso principale.
La cooperativa vincitrice è risultata la Ghivìne che dovrà occuparsi per due anni della gestione ossia per il periodo che va dal 1 aprile 2018 al 31 marzo 2020. La gara, con procedura aperta e il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è tenuta nel mese scorso. È stato assegnato anche l’affidamento della gestione dei servizi relativi al progetto “Museo civico e siti archeologici”. Un progetto che da sempre ha come obiettivo la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei siti.
In questo caso si è scelto per una sola annualità , ossia quella in corso. L’affidamento è partito dal 1 maggio e andrà avanti fino al 31 dicembre 2018, aggiudicataria sempre la Cooperativa Ghivìne del resto unica società che si è presentata con i documenti in regola.
Il progetto Museo civico e siti archeologici, comprendente, il Museo Archeologico ed i siti di Tiscali, Serra Orrios e Nuraghe Mannu. Siti, quelli già assegnato con l'appalto, che sono solo quelli principali del vasto e ricco territorio di Dorgali che conta centinaia tra villaggi nuragici, nuraghi e tombe del gigante e dolmen, che sono fruibili gratuitamente. Di rilievo anche il museo della fondazione Salvatore Fancello, nel palazzo comunale di corso Umberto, già aperto, che custodisce i preziosi dipinti del grande artista dorgalese.
Non è ancora stato affidato il servizio per le visite della Grotta del Bue Marino, ramo sud che è poi l’ingresso principale, fonte dell’80 per cento degli introiti. Probabilmente non verrà assegnato il servizio per la visita delle Grette del Bue Marino con ingresso dal ramo nord Resta. Il motivo dovrebbe essere per motivi di sicurezza, in quanto devono essere effettuati alcuni lavori. L’ingresso del ramo rimane comunque l'uscita di sicurezza dell'ingresso principale.
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