Ubriaco picchia la moglie e la manda in ospedale
di Kety Sanna
Un 53enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia Dopo una lite l’aggressione fisica davanti ai figli che hanno dato l’allarme
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NUORO. Al culmine di un litigio ha picchiato la compagna davanti ai figli facendola finire in ospedale. Domenica notte, una telefonata anonima al centralino della questura, sollecitava l’intervento immediato di una volante in una appartamento del centro. Quella voce disperata di un bambino che urlava e chiedeva aiuto, ha portato un vicino di casa a dare immediatamente l’allarme.
In pochi minuti una volante della polizia è intervenuta nell’abitazione da dove giungevano chiaramente le grida. Una volta all’interno dell’appartamento, al primo piano della palazzina, i poliziotti hanno constatato la presenza di una donna e tre bambini, tutti in lacrime, mentre un uomo, un 53enne nuorese, F.M., se ne stava in disparte. Aveva bevuto tanto e all’ennesima litigata con la compagna per questioni familiari, aveva dato in escandescenze fino ad arrivare ad aggredirla davanti ai figli. In casa, in mezzo alla stanza, sedie a terra e oggetti rovesciati.
La donna e i bambini ancora molto spaventati si stringevano tra loro per farsi coraggio; a distanza l’uomo, ancora visibilmente alterato per via del consumo di alcolici che alla vista degli agenti si è chiuso nel silenzio.
I poliziotti hanno cercato di parlare con la coppia per riuscire a ricostruire i fatti. Poi hanno chiesto l’intervento del 118 per prestare le prime cure alla donna che presentava ferite a un braccio e al collo. Per lei è stato necessario il trasferimento in ospedale a causa delle varie escoriazioni e contusioni sul corpo, mentre i suoi bambini, tranquillizzati dagli operatori, sono stati momentaneamente affidati a un’amica della donna. Il 53enne, invece, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trattenuto nelle celle di sicurezza della questura dove ha trascorso la notte. Ieri mattina scortato dagli agenti e assistito da un avvocato d’ufficio, l’uomo è comparso davanti al gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu che al termine dell’udienza di convalida ha disposto la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di accedervi e farvi rientro e di comunicare con la persona offesa. La questura cittadina, alla luce dei fatti, lancia ancora una volta un appello ricordando, per prevenire episodi di violenza familiare, la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, dove la Polizia mette in campo le sue migliori competenze e risorse specialistiche per essere sempre più vicino alle persone più deboli ed indifese.
In pochi minuti una volante della polizia è intervenuta nell’abitazione da dove giungevano chiaramente le grida. Una volta all’interno dell’appartamento, al primo piano della palazzina, i poliziotti hanno constatato la presenza di una donna e tre bambini, tutti in lacrime, mentre un uomo, un 53enne nuorese, F.M., se ne stava in disparte. Aveva bevuto tanto e all’ennesima litigata con la compagna per questioni familiari, aveva dato in escandescenze fino ad arrivare ad aggredirla davanti ai figli. In casa, in mezzo alla stanza, sedie a terra e oggetti rovesciati.
La donna e i bambini ancora molto spaventati si stringevano tra loro per farsi coraggio; a distanza l’uomo, ancora visibilmente alterato per via del consumo di alcolici che alla vista degli agenti si è chiuso nel silenzio.
I poliziotti hanno cercato di parlare con la coppia per riuscire a ricostruire i fatti. Poi hanno chiesto l’intervento del 118 per prestare le prime cure alla donna che presentava ferite a un braccio e al collo. Per lei è stato necessario il trasferimento in ospedale a causa delle varie escoriazioni e contusioni sul corpo, mentre i suoi bambini, tranquillizzati dagli operatori, sono stati momentaneamente affidati a un’amica della donna. Il 53enne, invece, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trattenuto nelle celle di sicurezza della questura dove ha trascorso la notte. Ieri mattina scortato dagli agenti e assistito da un avvocato d’ufficio, l’uomo è comparso davanti al gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu che al termine dell’udienza di convalida ha disposto la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di accedervi e farvi rientro e di comunicare con la persona offesa. La questura cittadina, alla luce dei fatti, lancia ancora una volta un appello ricordando, per prevenire episodi di violenza familiare, la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, dove la Polizia mette in campo le sue migliori competenze e risorse specialistiche per essere sempre più vicino alle persone più deboli ed indifese.
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