Dorgali, guerra sulla Cosap
di Nino Muggianu
Minoranza all’attacco: «Le tariffe sono sproporzionate»
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DORGALI. «Bisogna convocare il consiglio comunale per ridiscutere il regolamento tariffario della Cosap, alla luce degli effetti della deliberazione precedente, verificando compiutamente la consistenza degli adeguamenti ed emendando la precedente deliberazione consiliare in modo che le nuove tariffe non rappresentino degli aumenti sconsiderati ma un doveroso e necessario adeguamento».
Continua la polemica sui nuovi canoni, delle concessioni delle aree pubbliche a Dorgali e Cala Gonone. Da subito, a manifestare dubbi e contrarietà sulle decisioni prese dalla giunta, guidata dalla sindaca Maria Itria Fancello, erano state le due anime dell’opposizione dorgalese, seguite dalle spiegazioni dettagliate e motivate della sindaca. Adesso, a riprendere il discorso, è la consigliera comunale di minoranza Claudia Fancello, subentrata in consiglio comunale ad aprile in seguito alle dimissioni di Elena Mulas. Fancello ha presentato una mozione sul nuovo regolamento tariffario ricordando la deliberazione del consiglio comunale «che all’unanimità ha istituito i canoni di concessione per occupazioni di spazi ed aree pubbliche (Cosap) unitamente al nuovo regolamento tariffario. Alla luce del ricalcolo delle nuove tariffe, gli adeguamenti benchè doverosi – commenta la nuova consigliera di opposizione – appaiono del tutto sproporzionati rispetto alle attuali tariffe, con aumenti di media del 2000 per cento». La posizione della Giunta è che si passati alla Cosap (Canone di occupazione dei suoli ed aree pubbliche) in sostituzione della Tosap (Tassa di occupazione dei suoli ed aree pubbliche). Sono state individuate tre aree e tre diverse tariffe all’interno del territorio comunale: la zona 1 (la più appetibile e redditizia) è l’area commerciale di Cala Gonone; la zona 2 è l’area commerciale di Dorgali, insieme alle aree adiacenti a siti di interesse turistico; la zona 3 è tutto il resto (sostanzialmente zone residenziali). «Per quantificare le nuove tariffe – spiegano gli amministratori – siamo comunque partiti dalla Tosap, che per le concessioni temporanee era ferma al 1999 (quando c’era la lira) e abbiamo applicato un semplice aggiornamento Istat, con cui abbiamo fissato la tariffa più cara. Le altre tariffe (zona 2 e 3) derivano da semplici riduzioni rispetto alla prima. Sotto il regime Tosap era previsto uno sconto del 50% (che noi abbiamo considerato ingiustificato) per i concessionari che decidessero di pagare in un’unica soluzione. Ci è sembrato giusto riproporre ugualmente lo sconto per chi pagherà con unica soluzione anticipata, riportandolo però ad un valore più equo del 20%».
Continua la polemica sui nuovi canoni, delle concessioni delle aree pubbliche a Dorgali e Cala Gonone. Da subito, a manifestare dubbi e contrarietà sulle decisioni prese dalla giunta, guidata dalla sindaca Maria Itria Fancello, erano state le due anime dell’opposizione dorgalese, seguite dalle spiegazioni dettagliate e motivate della sindaca. Adesso, a riprendere il discorso, è la consigliera comunale di minoranza Claudia Fancello, subentrata in consiglio comunale ad aprile in seguito alle dimissioni di Elena Mulas. Fancello ha presentato una mozione sul nuovo regolamento tariffario ricordando la deliberazione del consiglio comunale «che all’unanimità ha istituito i canoni di concessione per occupazioni di spazi ed aree pubbliche (Cosap) unitamente al nuovo regolamento tariffario. Alla luce del ricalcolo delle nuove tariffe, gli adeguamenti benchè doverosi – commenta la nuova consigliera di opposizione – appaiono del tutto sproporzionati rispetto alle attuali tariffe, con aumenti di media del 2000 per cento». La posizione della Giunta è che si passati alla Cosap (Canone di occupazione dei suoli ed aree pubbliche) in sostituzione della Tosap (Tassa di occupazione dei suoli ed aree pubbliche). Sono state individuate tre aree e tre diverse tariffe all’interno del territorio comunale: la zona 1 (la più appetibile e redditizia) è l’area commerciale di Cala Gonone; la zona 2 è l’area commerciale di Dorgali, insieme alle aree adiacenti a siti di interesse turistico; la zona 3 è tutto il resto (sostanzialmente zone residenziali). «Per quantificare le nuove tariffe – spiegano gli amministratori – siamo comunque partiti dalla Tosap, che per le concessioni temporanee era ferma al 1999 (quando c’era la lira) e abbiamo applicato un semplice aggiornamento Istat, con cui abbiamo fissato la tariffa più cara. Le altre tariffe (zona 2 e 3) derivano da semplici riduzioni rispetto alla prima. Sotto il regime Tosap era previsto uno sconto del 50% (che noi abbiamo considerato ingiustificato) per i concessionari che decidessero di pagare in un’unica soluzione. Ci è sembrato giusto riproporre ugualmente lo sconto per chi pagherà con unica soluzione anticipata, riportandolo però ad un valore più equo del 20%».
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