L’omaggio dell’Anpi agli antifascisti nuoresi
Il muralista Francesco Del Casino all’opera in piazza Italia con i ricordi di Chironi, Maccioni e Giacobbe
NUORO. La sezione cittadina dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani italiani, rende omaggio a tre figure emblematiche dell’antifascismo nuorese, e lo fa affidandosi al maestro del muralismo militante Francesco Del Casino. L’occasione è il 70esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione. Da qualche giorno il pittore toscano e orgolese d’azione, autore di tantissima parte dei murales nel segno dell’impegno politico e sociale che hanno reso famoso il paese barbaricino, è al lavoro nei parcheggi di piazza Italia, e completerà le opere entro oggi o domani al massimo, maltempo permettendo. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Nuoro.
Per realizzare i murales l’Anpi ha scelto i due box in muratura del parcheggio della piazza, mai utilizzati al pari dei due piani sotterranei, costruiti nei primi anni ’90 in fretta e furia sull’onda dei miliardi (di lire) che piovevano ovunque grazie alla legge 64. Costruiti talmente in fretta che si sono rivelati non collaudabili e fuori norma, da qui l’inutilizzo. Le casette avrebbe dovuto ospitare gli ascensori per raggiungere i piani inferiori da quello di superficie, ma si sono rivelati rapidamente un monumento allo spreco di denaro e all’ignoranza degli amministratori che ne decisero la costruzione.
Di ben altra levatura, intellettuale e morale, rispetto a quella classe politica, le figure che l’Anpi ha scelto come simbolo dell’antifascismo. Sono Giovanni Agostino Chironi, Diddino per i nuoresi, più volte incarcerato dal regime per la sua fede comunista; Mariangela Maccioni, la maestra “resistente”, a sua volta imprigionata dal fascismo, moglie dell’antropologo Lillino Marchi; Dino Giacobbe, anche lui perseguitato dal fascismo, volontario nella Guerra di Spagna, padre della scrittrice Maria. Tre simboli di una stagione etica e politica irripetibile che riunì a Nuoro numerosi antifascisti e partigiani, da Antonio Dore a Pietro Borrotzu.
«Li abbiamo scelti – dice Anna Cacciatori, presidente della sezione Anpi – per rendere omaggio alla Costituzione che nasce dall’impegno e spesso dal sacrificio di persone della loro levatura». Accanto a loro, nei due murales comparirà anche un omaggio ad Antonio Gramsci. «Ma non si tratta di ritratti somiglianti – precisa Del Casino riguardo ai tre antifascisti nuoresi – bensì di un omaggio simbolico alle loro idee». Così martedì il maestro senese insieme con l’artista Teresa Podda, muralista, restauratrice e custode dell’immenso patrimonio pittorico di Orgosolo, e con la collaborazione dei soci Anpi Graziano Pintori e Pietro Dettori, ha cominciato l’opera installando alcune ceramiche dello stesso del Casino con i volti di Gramsci e di donne barbaricini, per poi tracciare i contorni delle figure che andranno a completare i murales, restituendo così dignità alla piazza e regalando alla città un ricordo dei suoi figli più illustri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
