La Nuova Sardegna

Nuoro

«Riscatto dell’interno solo se si fa rete»

di Luca Urgu

Presentato il progetto “Sardinia East Land”. Giaccardi: «Creare un sistema globale su cui fare confluire tutte le energie»

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NUORO. L’obiettivo in un territorio come quello Nuorese che cammina a velocità diverse e senza sinergia, è quello di creare un’organizzazione per la gestione di una nuova destinazione turistica. Ieri in Provincia davanti all’assessore regionale al Turismo Barbara Argiolas e ai sindaci del territorio, la parola d’ordine è stata “fare rete” per mettere a sistema tutti gli attrattori turistici. Dall’ambiente alla cultura, al settore ricettivo, passando poi per artigianato e agroalimentare con la speranza di incrementare i flussi turistici e generare nuove opportunità di occupazione.

Nell’aula consiliare è stato presentato il progetto curato da Giuseppe Giaccardi, il consulente incaricato dalla Provincia di individuare potenzialità e limiti dell’attuale situazione, individuando una serie di azioni da mettere in campo capaci di innescare sviluppo turistico da spalmare su tutto l’anno. Da una parte ci sono le più attrattive località costiere; dall’altra le zone montane. Una realtà a due velocità dove raramente si fa sistema. Il turismo in provincia di Nuoro e nell’Ogliastra, secondo lo studio, può recitare un ruolo diverso da quello attuale. Oggi appare ancora troppo marginale, con tempi e scelte dettate più dall’improvvisazione dei singoli che dalla pianificazione. Il salto in avanti troppe volte agognato, può arrivare solo se c’è coesione e una comune governance che guidi, pubblico e privato, non più in ordine sparso ma verso un obiettivo comune: migliorare l’appeal del territorio, farlo conoscere con una più attenta politica di marketing, migliorando l’offerta in modo da far crescere il numero dei visitatori, attualmente concentrati nei mesi estivi.

Troppo poco, dunque, per un settore che vuole essere decisivo per lo sviluppo, uscendo una volta per tutte dai limiti della stagionalità. Per realizzare il progetto ci sono 800mila euro stanziati dalla Regione all’interno del Piano di rilancio del Nuorese. La provincia di Nuoro è la prima a partire facendo da apripista della Dmo (Destination management organization) regionale che comprende altre quattro destinazioni corrispondenti alle province storiche.

«La sfida è possibile. Generando un nuovo valore per il cliente. La spesa turistica internazionale da 46 milioni di euro può arrivare a 91» ha sottolineato il professionista dello Studio Giaccardi e Associati che con il suo team di strategia, organizzazione e web economy da febbraio ha analizzato opinioni dei clienti, offerta e spesa turistica degli ultimi anni confluite poi nel progetto Sardinia East Land. Insomma il Nuorese deve diventare una destinazione globale, unitaria e sostenibile mettendo a sistema le varie energie.

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