arbatax
Colonia felina, appello degli animalisti
I volontari: il Comune metta in pratica le norme contro il randagismo
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ARBATAX. Nuova emergenza per la colonia felina del porto di Arbatax. A lanciare l’allarme è Luciana Carta, una volontaria, nonché presidente dell’Associazione onlus Animalia, che da anni si prende cura dei felini anche nella zona del Villaggio Cartiera-Porto Frailis. «Nonostante le diverse segnalazioni dei mesi scorsi – afferma Carta – e le promesse del Comune di Tortolì-Arbatax per il riconoscimento ufficiale delle diverse colonie feline nel territorio comunale, nulla è stato fatto fino a ora. E si assiste a un preoccupante incremento di nascite e di abbandoni di cuccioli nei luoghi più disparati».
La presidente dell’Associazione onlus Animalia opera solitamente insieme con la cugina Stefania Aversano. «Con le nostre sole forze e l’aiuto della veterinaria Edvige Murino – prosegue Luciana Carta – stiamo provvedendo non solo a sfamare gran parte delle colonie feline di Arbatax e Porto Frailis, ma anche a fare sterilizzare le gatte di queste colonie, prendendoci carico dei costi, seppure scontati, del veterinario e delle medicine. Questa situazione, per la quale i comuni sono obbligati ad intervenire, è diventata insostenibile, dal momento che la sola colonia felina del porto di Arbatax conta circa 40 gatti adulti più 9 cuccioli nati da meno di due mesi».
Carta prosegue precisando come «purtroppo in alcuni casi abbiamo riscontrato che qualcuno ha addirittura portato via i cuccioli alle mamme, che adesso sono di nuovo gravide. Noi volontarie passiamo buona parte della giornata a provvedere al cibo per i mici, alla pulizia e recupero delle cucce e a curarli in caso di necessità». Ed espone un obiettivo. «Vogliamo però assolutamente cercare di porre fine a questa assurda situazione in cui le istituzioni non intervengono a fare rispettare la legge che tutela non solo le colonie feline ma quella per combattere il randagismo. Il Comune di Tortolì, l’Asl (Servizio veterinario) e le guardie ecozoofile tacciono. Chiediamo perciò l’intervento immediato del sindaco di Tortolì ma lanciamo anche un appello a persone sensibili che possano adottare qualche piccolo nel momento in cui verrà svezzato». (l.cu.)
La presidente dell’Associazione onlus Animalia opera solitamente insieme con la cugina Stefania Aversano. «Con le nostre sole forze e l’aiuto della veterinaria Edvige Murino – prosegue Luciana Carta – stiamo provvedendo non solo a sfamare gran parte delle colonie feline di Arbatax e Porto Frailis, ma anche a fare sterilizzare le gatte di queste colonie, prendendoci carico dei costi, seppure scontati, del veterinario e delle medicine. Questa situazione, per la quale i comuni sono obbligati ad intervenire, è diventata insostenibile, dal momento che la sola colonia felina del porto di Arbatax conta circa 40 gatti adulti più 9 cuccioli nati da meno di due mesi».
Carta prosegue precisando come «purtroppo in alcuni casi abbiamo riscontrato che qualcuno ha addirittura portato via i cuccioli alle mamme, che adesso sono di nuovo gravide. Noi volontarie passiamo buona parte della giornata a provvedere al cibo per i mici, alla pulizia e recupero delle cucce e a curarli in caso di necessità». Ed espone un obiettivo. «Vogliamo però assolutamente cercare di porre fine a questa assurda situazione in cui le istituzioni non intervengono a fare rispettare la legge che tutela non solo le colonie feline ma quella per combattere il randagismo. Il Comune di Tortolì, l’Asl (Servizio veterinario) e le guardie ecozoofile tacciono. Chiediamo perciò l’intervento immediato del sindaco di Tortolì ma lanciamo anche un appello a persone sensibili che possano adottare qualche piccolo nel momento in cui verrà svezzato». (l.cu.)
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