ALLARME ANCHE IN OGLIASTRA
I sindaci: riprendano i lavori nella 125
Sit-in per la nuova Orientale sarda dopo il blocco del cantiere
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TORTOLÌ. Ieri, a partire dalle 18, dieci sindaci e amministratori direttamente interessati al tratto della nuova Orientale sarda, lungo la Tortolì-Barisardo, hanno tenuto l’annunciato sit-in di protesta. Il tutto contro lo stop dei lavori e per discutere sulle iniziative da intraprendere per il riavvio immediato del cantiere ex Oberosler. «Per noi sindaci – spiega il primo cittadino di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas – la viabilità rappresenta una precondizione per lo sviluppo. E la mettiamo, come importanza, tanto per fare un esempio, al pari del porto e dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax, dell’ospedale e del tribunale. L’idea di questo incontro ci è venuta di recente mentre fra amministratori parlavamo delle tante esigenze del nostro territorio». Il capo dell’ esecutivo comunale dell’ex capoluogo provinciale ha anche detto che l’iniziativa di ieri sera serve a lanciare un chiaro e forte segnale nei confronti dell’Anas e della Regione. «Chiediamo che i lavori lungo questo tratto possano riprendere quanto prima». Ieri, nel corso della manifestazione, sindaci e amministratori ogliastrini hanno stabilito di chiedere, in tempi molto stretti, un incontro a Cagliari. Lo scorso fine settimana, allarmato per i continui ritardi nei lavori nel tratto Tortolì-Bivio Cea, il primo cittadino di Barisardo, Ivan Mameli, ha scritto una lettera all’Anas e alla Regione, oltre che al prefetto di Nuoro, ricordando «come sono ormai passati sei mesi da quando l’impresa appaltatrice dei lavori ha levato le tende, e sulla questione si assiste, da troppo tempo, a uno spaventoso silenzio». (l.cu.)
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