Piano di rilancio ancora senza finanziamenti
di Paolo Merlini
Il sindaco e il commissario della Provincia incalzano la giunta regionale «Dopo quattro anni è arrivata soltanto una piccola parte dei fondi promessi»
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NUORO. A quattro anni di distanza dai primi incontri per il Piano di Rilancio del Nuorese, e con tutti i progetti definiti e pronti per diventare operativi, soltanto una piccola parte dei fondi promessi dalla Regione è arrivata a destinazione, cioè a Nuoro e alla sua cosiddetta Area Vasta. Stanchi di continui rinvii da parte della giunta regionale, il sindaco Andrea Soddu e il commissario straordinario della Provincia Costantino Tidu hanno scritto all’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu, e per conoscenza al presidente Pigliaru e al responsabile del Bilancio Raffaele Paci, per richiamare l’esecutivo alle proprie responsabilità e, soprattutto, alle promesse dello scorso anno secondo le quali i finanziamenti sarebbe stati disponibili entro il 2017.
«È con vivo rammarico che registriamo un ritardo preoccupante rispetto al Piano di rilancio del Nuorese – scrivono Soddu e Tidu – e in particolare in ordine agli interventi sull’Area Vasta; sia quelli già autorizzati dalla giunta regionale con apposita delibera, sia quelli in relazione ai quali vi è stato un supplemento di istruttoria e relativi alla parte immateriale».
Sindaco e commissario ricordano che «tutto l'impianto del Piano di Rilancio del Nuorese va avanti da ormai oltre quattro anni e che è assolutamente necessario serrare le fila e arrivare alla conclusione dei procedimenti amministrativi conseguenti alle attività politiche. Ne va – sostengono Soddu e Tidu – della credibilità della Regione e delle prospettive di benessere delle nostre comunità».
Per queste ragioni Comune e Provincia insieme chiedono «una immediata convocazione della cabina di regia del Piano di rilancio del nuorese e la definizione di tutti i procedimenti amministrativi necessari per arrivare alla spendita delle risorse sui progetti approvati».
Proprio a Nuoro, un anno fa, Spanu aveva annunciato che entro la fine del 2017 la Regione avrebbe stanziato i primi 30 milioni del piano, ma di questi in concreto sarebbe giunta a destinazione solo una piccola parte, insufficiente ad avviare i principali progetti. In totale la Regione aveva annunciato finanziamenti per 55 milioni che si sarebbero aggiunti ad altri 25 frutto di un’altra programmazione. Ma evidentemente agli annunci non sono seguiti i fatti.
«È con vivo rammarico che registriamo un ritardo preoccupante rispetto al Piano di rilancio del Nuorese – scrivono Soddu e Tidu – e in particolare in ordine agli interventi sull’Area Vasta; sia quelli già autorizzati dalla giunta regionale con apposita delibera, sia quelli in relazione ai quali vi è stato un supplemento di istruttoria e relativi alla parte immateriale».
Sindaco e commissario ricordano che «tutto l'impianto del Piano di Rilancio del Nuorese va avanti da ormai oltre quattro anni e che è assolutamente necessario serrare le fila e arrivare alla conclusione dei procedimenti amministrativi conseguenti alle attività politiche. Ne va – sostengono Soddu e Tidu – della credibilità della Regione e delle prospettive di benessere delle nostre comunità».
Per queste ragioni Comune e Provincia insieme chiedono «una immediata convocazione della cabina di regia del Piano di rilancio del nuorese e la definizione di tutti i procedimenti amministrativi necessari per arrivare alla spendita delle risorse sui progetti approvati».
Proprio a Nuoro, un anno fa, Spanu aveva annunciato che entro la fine del 2017 la Regione avrebbe stanziato i primi 30 milioni del piano, ma di questi in concreto sarebbe giunta a destinazione solo una piccola parte, insufficiente ad avviare i principali progetti. In totale la Regione aveva annunciato finanziamenti per 55 milioni che si sarebbero aggiunti ad altri 25 frutto di un’altra programmazione. Ma evidentemente agli annunci non sono seguiti i fatti.
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