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Nuoro

La neve di maggio fa la sua comparsa sul Gennargentu

di Michela Columbu
La neve di maggio fa la sua comparsa sul Gennargentu

Fonni, a Donnortei sono attese altre piogge da venerdì Zero gradi a su Separadorgiu, a 1.500 metri di altitudine

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FONNI. Primavera altalenante con un ritorno della neve in Barbagia nella mattinata di ieri. Una fioccata che ha ammantato di bianco le cime sopra i 1.600 metri a dimostrazione che le temperature si sono abbassate nuovamente allontanando ancora di qualche giorno il caldo tepore che accompagna le giornate di primavera tanto attese dopo un inverno piovoso e grigio. «Le temperature sono scese tra i 0 e i 2 gradi ieri, mentre oggi (ieri ndc) sono risalite a 4 gradi – segnala Tore Moro dell’agriturismo su Separadorgiu, struttura ricettiva a 1.500 metri di altitudine –. Ma non è niente di straordinario dal momento che si tratta di fenomeni ciclici che si ripetono ogni tre o quattro anni». Si tratta di una perturbazione atlantica che oltre alle basse temperature ha portato anche rovesci e temporali. La neve ha fatto la sua comparsa per due volte anche l’altro ieri, ma solo alle altitudini sopra i 1.500, e dopo si è trasformata in nevischio. «Anche a mille metri qualche fiocchetto di neve ha fatto la sua comparsa, ma subito si è dissolto con la pioggia» spiega Annamaria Pirellas, titolare dell’agriturismo Donnortei, a qualche chilometro da Fonni. Il freddo comunque è tornato prepotentemente in Barbagia, con valori che nei centri abitati non hanno superato gli 11, 12 gradi e che durante la notte sono state di circa 5, 6 gradi. Un ritorno delle basse temperature ampiamente annunciato, dopo le precipitazioni abbondanti dei primi del mese, grazie alle quali le scorte d’acqua ora sono al completo. I valori torneranno nelle medie stagionali a metà di questa settimana e già a partire da oggi si registrerà un miglioramento, ma da venerdì è attesa una perturbazione che riporterà instabilità e probabilmente altre piogge. Tarderanno ancora quindi la primavera e il sole a tornare in Barbagia e in generale su tutto il centro Sardegna, che ancora per qualche giorno dovrà subire il lunghissimo colpo di coda dell’inverno. Intanto nei paesi di montagna sono stati riavviati gli impianti di riscaldamento, spenti ai primi di maggio, nei locali pubblici come le scuole o gli edifici comunali.

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