La Nuova Sardegna

Nuoro

Sindacati spaccati sul Project

di Giusy Ferreli

Confronto in Assl sul futuro dei lavoratori: la direzione ha incontrato separatamente Cgil, Cisl e Uil

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NUORO. Il Project financing di Nuoro spacca il fronte sindacale. Il confronto tra le sigle confederali e i vertici dell’Assl sul futuro dei lavoratori è avvenuto in due incontri distinti. Dapprima, il direttore Grazia Cattina ha incontrato la Cgil, che aveva chiesto un incontro separato, e in un secondo momento i rappresentanti delle altre due sigle, Cisl e Uil. E anche la posizione, al termine dei due vertici non è univoca. Per la Cgil l’incontro non è stato nè esaustivo nè convincente. «Ci sembra giusto sottolineare – dicono il segretario Salvatore Pinna e le responsabili di Filcams e Fiom, Domenica Muravera e Maddalena Casula– che l’esigenza di chiedere un incontro separato deriva dal fatto che le categorie coinvolte nel progetto sono diverse e vista l’importanza che il tema riveste ci sembrava opportuno esplicitare le preoccupazioni per ogni categoria, considerando il fatto che la maggior parte dei lavoratori sono rappresentati da noi». La Cgil è preoccupata per la recente iniziativa della Assl di voler procedere alla liquidazione del Project e sostituire le ditte che fanno capo al Polo sanitario per la Sardegna centrale.

«Alla nostra domanda sulla tenuta occupazionale e sulla applicabilità delle clausole di salvaguardia nel caso di cambio appalto la risposta dell’Azienda – proseguono – è stata dubbia e preoccupante». La Cgil si chiede in quale modo verranno tutelati i lavoratori. L’organizzazione ha chiesto inoltre quanto incida l’annullamento dell’atto aggiuntivo 2 sancito dal Consiglio di stato in termini di tenuta dei posti di lavoro. «Queste domande – spiegano – si basano sulle rassicurazioni avute in incontri precedenti con l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru e con il direttore Fulvio Moirano sui livelli occupazionali ma che non hanno trovato conferma nell’incontro odierno». Anche la posizione sulla sostituzione delle aziende titolari dei servizi forniti al polo sanitario sembra ambigua rispetto alle procedure da mettere in atto per la sostituzione delle aziende, soprattutto per la velocità con cui sta facendo procedere l’uscita di delibere a cui non corrispondono notizie di indizione di bando di gara. Non ci rassicura nemmeno il fatto che garantisca lo stesso monte ore per l’erogazione dei servizi richiesti». Dal canto suo la direzione dell’Assl, che nel frattempo continua a dare il via libera al pagamento delle fatture per i servizi forniti dalle società del Pscc con altre quattro determine pubblicate ieri pomeriggio sul sito, ha diramato una nota congiunta con Cisl e Uil dai toni rassicuranti. «È stata affrontata la problematica dei subentri nella titolarità dei servizi attualmente svolti dal concessionario - si legge nel documento– ed è emersa la conferma della volontà dell’Ats di mantenere invariati i volumi dei servizi». Per ciò che riguarda l’individuazione delle ditte che subentreranno, la direzione dell’Assl ha comunicato che questo avverrà «in forza di legittime aggiudicazioni derivanti da gare d’appalto in. I sindacati – fanno sapere dalla sede di via Demurtas – saranno tempestivamente informati quando questi procedimenti arriveranno a compimento. Infine è stato confermato l’impegno a chiedere alle ditte subentranti l’applicazione della clausola di salvaguardia».

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