macomer
Acqua, mozione sulle tariffe di Tossilo
di Giulia Serra
La minoranza chiede il rinvio dell’introduzione delle nuove imposte
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MACOMER. Continuano a Macomer le prese di posizione sul caso delle nuove tariffe per il servizio idrico nelle aree industriali di Tossilo e Bonu Trau. Dopo la denuncia pubblica da parte delle aziende operanti in loco, i consiglieri di minoranza Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda hanno presentato una mozione che impegna il sindaco e la giunta comunale, a promuovere tutte le azioni necessarie affinché si rinvii l’introduzione della nuova tariffazione.
L’aumento dei costi a carico delle aziende dovrebbe concretizzarsi infatti a brevissimo: il 1° di giugno la gestione degli impianti in capo oggi al Consorzio Industriale dovrebbero passare ad Abbanoa e quest’ultima ha già annunciato che provvederà ad istituire la tariffa unica regionale. «Una scelta – scrivono i consiglieri – destinata ad avere conseguenze dirompenti sui bilanci delle aziende, in quanto l’incremento dei costi dei servizi idrici in molti casi risulterebbe addirittura quadruplicato, tale da compromettere la sopravvivenza delle attuali aziende, considerato il contesto economico sfavorevole, oltre a scoraggiare la possibilità di nuovi insediamenti». Un incremento che, secondo gli esponenti delle opposizioni, non è giustificato, «considerato che la precedente gestione da parte del Consorzio era tale da garantire l’equilibrio economico» e alla cui evidenza il Gestore Unico «agisce in modo aggressivo, minacciando di interrompere i servizi dal 1.6.2018 se non si accettano le nuove tariffe». Un quadro che ha portato i consiglieri a presentare una mozione che impegni sindaco e giunta a promuovere «un’iniziativa urgente nei confronti del presidente della Giunta regionale e di Abbanoa, affinché si disponga il rinvio dell’introduzione delle nuove tariffe e si avvii una fase di concertazione che consenta di pervenire a soluzioni meno penalizzanti per il tessuto economico e sociale del territorio».
L’aumento dei costi a carico delle aziende dovrebbe concretizzarsi infatti a brevissimo: il 1° di giugno la gestione degli impianti in capo oggi al Consorzio Industriale dovrebbero passare ad Abbanoa e quest’ultima ha già annunciato che provvederà ad istituire la tariffa unica regionale. «Una scelta – scrivono i consiglieri – destinata ad avere conseguenze dirompenti sui bilanci delle aziende, in quanto l’incremento dei costi dei servizi idrici in molti casi risulterebbe addirittura quadruplicato, tale da compromettere la sopravvivenza delle attuali aziende, considerato il contesto economico sfavorevole, oltre a scoraggiare la possibilità di nuovi insediamenti». Un incremento che, secondo gli esponenti delle opposizioni, non è giustificato, «considerato che la precedente gestione da parte del Consorzio era tale da garantire l’equilibrio economico» e alla cui evidenza il Gestore Unico «agisce in modo aggressivo, minacciando di interrompere i servizi dal 1.6.2018 se non si accettano le nuove tariffe». Un quadro che ha portato i consiglieri a presentare una mozione che impegni sindaco e giunta a promuovere «un’iniziativa urgente nei confronti del presidente della Giunta regionale e di Abbanoa, affinché si disponga il rinvio dell’introduzione delle nuove tariffe e si avvii una fase di concertazione che consenta di pervenire a soluzioni meno penalizzanti per il tessuto economico e sociale del territorio».
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