La Nuova Sardegna

Nuoro

Da Ottana all’ex Enichem in marcia per il lavoro

di Federico Sedda
Da Ottana all’ex Enichem in marcia per il lavoro

L’iniziativa dell’amministrazione comunale che si terrà il 29 maggio Il sindaco Franco Saba: «Non vogliamo assistenzialismo ma sviluppo vero»

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OTTANA. “Bonifiche, lavoro, dignità per l'area industriale di Ottana e il suo territorio”. Questo lo slogan della manifestazione che si terrà il 29 maggio prossimo a Ottana per iniziativa del sindaco, Franco Saba e dell’amministrazione comunale.

«Si tratta – dice il primo cittadino – di una marcia pacifica di cittadini, lavoratori, artigiani, commercianti e disoccupati che partirà dalla periferia del paese per raggiungere l’ingresso dello stabilimento ex Enichem dove si terrà un sit-in. Inviterò alla manifestazione sindaci, amministratori locali e rappresentati delle parti sociali. Ma i protagonisti – aggiunge Saba – saranno i cittadini e le loro famiglie sui quali ricade la sofferenza di un territorio senza lavoro e senza futuro».

Il sindaco ha già messo a punto la locandina che ha diffuso via facebook per invitare tutti alla marcia per il lavoro. «Il concentramento – si legge nel manifesto – è previsto alle 9 nella zona del monumento alle maschere». Da qui prenderà il via la marcia per tenere alta l’attenzione della politica e delle istituzioni sulla crisi di Ottana.

«L’ho già ripetuto altre volte – sottolinea il primo cittadino – Noi non vogliamo assistenzialismo fine a se stesso, ma sviluppo vero, fatto di bonifiche, di ripresa produttiva e di lavoro certo e duraturo, altrimenti il paese muore lentamente».

Una morte annunciata, che Ottana rifiuta. E per farlo sapere a tutti nella locandina campeggia il titolo che, allo stesso tempo, è un grido di dolore e di lotta: «Non possiamo morire».

«Durante la manifestazione – fa sapere Franco Saba – chiederò ai commercianti e agli artigiani di abbassare simbolicamente le serrande dei loro esercizi in segno di solidarietà e di adesione. Una dimostrazione di unità che deve servire a stimolare la Regione e lo Stato a trovare soluzioni che consentano di attirare nuovi investimenti legati alla peculiarità del territorio e, comunque, in grado di garantire certezze occupazionali durature. Il tutto – continua il sindaco – partendo dalle bonifiche senza le quali lo sviluppo del territorio non può ripartire».

Ottana non è nuova a iniziative come quella che si terrà il 29 maggio. Una marcia dalla piazza del paese all'ingresso dell'ex stabilimento chimico venne organizzata anche il 29 gennaio del 2010.

Un serpentone di cittadini, quasi tutti disoccupati, percorse i cinque chilometri che separano Ottana dalla fabbrica per chiedere lavoro.

La manifestazione precedette quella che si tenne a Cagliari il 5 febbraio dello stesso anno per iniziativa delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil per chiedere lavoro e sviluppo.

Allora erano ancora in produzione gli impianti di Ottana Energia e di Ottana Polimeri. Ma i sintomi della crisi erano già nell’aria.

Nel giro di cinque anni le due fabbriche hanno chiuso i battenti, licenziando duecento lavoratori dopo un periodo di cassa integrazione.

Il futuro di Ottana è ancora fermo a quei licenziamenti che hanno provocato un dramma sociale. Dal quale il paese vuole uscire lottando con tutte le sue forze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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