Mamoiada, torna Ecoflash volontari con i rastrelli
di Nino Muggianu
Nuova giornata di sensibilizzazione dei cittadini alla difesa del bene comune L’assessora Pisu: «Speriamo che l’esempio coinvolga sempre più persone»
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MAMOIADA. È tempo di Ecoflash, una tradizione ormai per l’amministrazione guidata da Luciano Barone. Stavolta sono quattro gli appuntamenti stagionali: il primo è andato in scena il 12 maggio, nell’area verde della domus de jana di Seredadu; il secondo è di due giorni fa, 19 maggio, nel parchetto di Sa ‘e Carrai; il prossimo 26 maggio riflettori puntati sulla zona Sa Hostana; mentre «il 9 giugno saremo in zona Su Mendularju, inizialmente previsto per il 5 maggio è stato poi posticipato causa delle condizioni climatiche sfavorevoli» dice l’assessora comunale all’Ambiente Cristina Pisu. «Lo scopo principale dell’iniziativa è sensibilizzare il cittadino al rispetto e alla cura dell’ambiente e del bene comune – spiega la stessa Pisu –. Ci troviamo in un momento del nostro percorso amministrativo in cui riuscire a trovare fondi anche per le manutenzioni ordinarie è diventata veramente un’impresa ardua. A causa di un cambio di normativa da quest’anno non potranno più esserci i cantieri per le manutenzioni del verde che vedevano impegnate in varie misure oltre trenta persone all’anno direttamente sul territorio comunale, mentre con la normativa vigente l’impegno richiesto a queste figure è completamente scollegato dalla comunità locale e dal territorio». «A questo – sottolinea l’assessora di Mamoiada – si aggiunga la volontà di estinguere un debito fuori bilancio di quasi 500mila euro che ci arriva dal passato e ci costringe a grossi sacrifici in tutte le voci di spesa del nostro bilancio. Nonostante tutto cerchiamo di garantire la fruibilità di quegli spazi destinati soprattutto ai nostri cittadini più piccoli, rimboccandoci le maniche, mettendo mano a decespugliatori e rastrelli, occupandoci personalmente delle aree verdi del nostro paese e invitando i nostri compaesani a fare altrettanto. A tal proposito nel 2017 abbiamo approvato un regolamento che permette a cittadini singoli o in forma associata di adottare le aree verdi in modo da potersene prendere cura in maniera più agevole e mirata senza far mancare comunque lo status di bene pubblico rimanendo quindi fruibile da tutta la comunità» spiega la titolare dell’Ambiente. «Alcuni cittadini si sono già mossi autonomamente e volontariamente a ripulire e falciare le aree verdi vicine alle loro abitazioni, come è accaduto» dice con orgoglio Cristina Pisu. Che subito fa l’elenco: zona “rullo”,area della famosa maschera del Mamuthone, area verde di Sa ‘e Mazzozzo, strada che porta alla chiesetta di Lorett’Attesu da parte del comitato che organizza i festeggiamenti, diverse aiuole e altri spazi. «Pensiamo – chiude l’assessora – che tutte queste iniziative siano un esempio lodevole per tutta la cittadinanza e ci auguriamo che sempre più persone si facciano influenzare dal senso ecologico integrale, di cittadinanza attiva e di appartenenza».
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