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Vertenza ex tessili, Congiu (PdS): «Occorre fare in fretta»
MACOMER. Nuovo appello del capogruppo del Partito dei Sardi in consiglio regionale, Gianfranco Congiu, affinché si intervenga in maniera decisa sul futuro di Ottana e si risolva finalmente la...
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MACOMER. Nuovo appello del capogruppo del Partito dei Sardi in consiglio regionale, Gianfranco Congiu, affinché si intervenga in maniera decisa sul futuro di Ottana e si risolva finalmente la vertenza dei 130 lavoratori ex tessili esclusi da tre anni dalla mobilità in deroga. «Sono passati oltre venti giorni dall’ultimo confronto con i sindacati – si legge in una nota del consigliere regionale di Macomer – e a tutt’oggi non si sa ancora nulla. A che punto è la vertenza? Ricordiamo che la credibilità della risposta su Ottana dipende dalla capacità di risoluzione di quello che rappresenta un dramma per i lavoratori coinvolti che, loro malgrado, si sentono defraudati di un loro diritto». Secondo Congiu, la situazione degli ex tessili, senza reddito da tre anni, non è solo un dramma personale, ma di tutte le comunità. «Il loro malessere – osserva – e il loro disagio, infatti, si riversa sulle comunità di provenienza, con i sindaci travolti da richieste di intervento sempre più pressanti». Congiu allarga i confini della crisi oltre Ottana.
«I 130 lavoratori ex tessili, così come i 480 lavoratori del Nuorese espulsi negli ultimi anni dal ciclo industriale e produttivo – sottolinea il capo gruppo del PdS – attestano plasticamente come Ottana sia l'epicentro di un territorio circoscritto condizionato, nel bene o nel male, dalle politiche industriali calate nel centro Sardegna negli ultimi 50 anni. I benefici non solo in termini di buste paga, ma soprattutto in termini di interrelazioni economiche e industriali, hanno coinvolto decine e decine di paesi situati nell’area di Ottana, nel Marghine e nel territorio di Orani, vero e proprio terzo polo industriale dei Sistemi locali del lavoro poggiato sul triangolo Ottana-Tossilo-Orani. Ottana, quindi, epicentro di soluzioni per i 130 lavoratori, ma anche epicentro di strategie future che devono coinvolgere tutti i luoghi (industriali e sociali) del centro Sardegna in cui i lavoratori risiedono ed esercitano la maggior parte delle loro relazioni sociali ed economiche».
«Dalla capacità di cogliere questi profili di “unità territoriale” e dalla capacità di interpretare correttamente le interrelazioni economiche, sociali e relazionali – conclude il consigliere Gianfranco Congiu – dipende il successo o meno delle politiche di rilancio di Ottana». (f.s.)
«I 130 lavoratori ex tessili, così come i 480 lavoratori del Nuorese espulsi negli ultimi anni dal ciclo industriale e produttivo – sottolinea il capo gruppo del PdS – attestano plasticamente come Ottana sia l'epicentro di un territorio circoscritto condizionato, nel bene o nel male, dalle politiche industriali calate nel centro Sardegna negli ultimi 50 anni. I benefici non solo in termini di buste paga, ma soprattutto in termini di interrelazioni economiche e industriali, hanno coinvolto decine e decine di paesi situati nell’area di Ottana, nel Marghine e nel territorio di Orani, vero e proprio terzo polo industriale dei Sistemi locali del lavoro poggiato sul triangolo Ottana-Tossilo-Orani. Ottana, quindi, epicentro di soluzioni per i 130 lavoratori, ma anche epicentro di strategie future che devono coinvolgere tutti i luoghi (industriali e sociali) del centro Sardegna in cui i lavoratori risiedono ed esercitano la maggior parte delle loro relazioni sociali ed economiche».
«Dalla capacità di cogliere questi profili di “unità territoriale” e dalla capacità di interpretare correttamente le interrelazioni economiche, sociali e relazionali – conclude il consigliere Gianfranco Congiu – dipende il successo o meno delle politiche di rilancio di Ottana». (f.s.)
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