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Nuoro

stalking 

Perseguita l’uomo che l’ha rifiutata

Donna davanti al giudice dovrà rispondere di atti persecutori

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NUORO. La parola stalker non è solo al maschile. Ieri davanti al nuovo giudice, Luisa Rosetti, si è tenuta la prima udienza del processo a carico di una donna di Orosei, difesa dall’avvocato Adriano Catte, accusata di atti persecutori nei confronti di un uomo che si è costituto parte civile con l’avvocato Simonetta Pinna. L’imputata non avrebbe accettato di buon grado che quell’uomo avesse deciso di non uscire più con lei. Così, offesa per aver visto infranta una relazione a cui teneva tanto, avrebbe messo in atto dei veri e propri atti persecutori ai danni di quella persona da lei riyenuta ingiusta, infangandone la reputazione, diffamandola e minando la sua vita. L’uomo, un nuorese, ossessionato dalla continua presenza della donna che, con telefonate oscene o indesiderate, invio di lettere, biglietti, posta elettronica, sms, si inseriva nella sua vita privata, aveva cercato di evitarla in tutti i modi. Non paga però, l’imputata avrebbe messo in campo una vera e propria campagna denigratoria nei confronti della sua vittima, coinvolgendo anche persone a lei vicine. Attingendo dalla lista delle amicizie sui social avrebbe inviato messaggi e foto in cui attaccava e demoliva l’immagine della sua vittima. Questi, a seguito delle pressioni subite nel tempo, ormai costretto a viveva in un continuo stato d’ansia sia sotto il profilo personale che professionale, aveva deciso di denunciarla. Il 4 ottobre verranno sentiti in aula gli agenti della Polizia postale che hanno svolto le indagini. (k.s.)

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