«Vanno rinegoziati i debiti, non i mutui»
Il vice segretario provinciale del Pd replica alla proposta della giunta Soddu sul buco plurimilionario
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NUORO. «Vanno rinegoziati i debiti, non i mutui». All’indomani della protesta del sindaco Andrea Soddu di estinguere i mutui con la Cassa depositi e prestiti dice la sua anche il Partito democratico, attraverso il suo vice segretario Francesco Manca. E suggerisce un’altra ipotesi per risolvere il buco da 38milioni più 26 di interessi che grava sul municipio. «I debiti del Comune di Nuoro nascono principalmente perché l'Ente perde le cause. E le perde perché non applica correttamente il diritto del quale dovrebbe essere garante primo nei confronti dei cittadini – dice Manca –. Gli Enti pubblici chiedono soldi ai contribuente, a volte con ragione a volte a torto. Il problema è che quando ha ragione l'Ente, a pagare è solo il contribuente, quando ha torto a pagare sono tutti i contribuenti perché l'Ente, nella migliore delle ipotesi, perde il diritto al tributo, nella peggiore deve risarcire il contribuente a spese di tutti».
Ed ecco la critica alla giunta: «Il punto è allora: Soddu cosa fa oggi di fronte ai contenziosi o ai probabili contenziosi? Reagisce con azioni impositive e giudiziali per ribadire “le sue ragioni” o cerca una via di collaborazione con il privato che eviterebbe all'Ente costose condanne? Perché se una commissione tributaria lo condanna una volta su un tema, il Comune si ostina, per casi analoghi, a fare gli stessi errori e ad intraprendere sempre e continuamente strade giudiziali i cui prevedibili effetti negativi si riflettono sulla collettività? Chi paga per questa presunzione ed ostinazione giudiziale?»
E ancora: «Soddu ha mai fatto un ragionamento complessivo sulle cause in corso, sul contenzioso in atto andando a chiudere, ove possibile, lecito e consentito, cause annose, dannose e dispendiose in termini di soldi pubblici e di debiti fuori bilancio anche con transazioni? Perché il Comune oppone muri, non parla, non dialoga e non cerca la collaborazione virtuosa con i cittadini anziché porsi sempre in posizione di conflitto? Credo – conclude Manca – che bisognerebbe iniziare da queste riflessioni per costruire un modello ed una filosofia di amministrazione vicina al cittadino ed economicamente sostenibile per le casse comunali».
Ed ecco la critica alla giunta: «Il punto è allora: Soddu cosa fa oggi di fronte ai contenziosi o ai probabili contenziosi? Reagisce con azioni impositive e giudiziali per ribadire “le sue ragioni” o cerca una via di collaborazione con il privato che eviterebbe all'Ente costose condanne? Perché se una commissione tributaria lo condanna una volta su un tema, il Comune si ostina, per casi analoghi, a fare gli stessi errori e ad intraprendere sempre e continuamente strade giudiziali i cui prevedibili effetti negativi si riflettono sulla collettività? Chi paga per questa presunzione ed ostinazione giudiziale?»
E ancora: «Soddu ha mai fatto un ragionamento complessivo sulle cause in corso, sul contenzioso in atto andando a chiudere, ove possibile, lecito e consentito, cause annose, dannose e dispendiose in termini di soldi pubblici e di debiti fuori bilancio anche con transazioni? Perché il Comune oppone muri, non parla, non dialoga e non cerca la collaborazione virtuosa con i cittadini anziché porsi sempre in posizione di conflitto? Credo – conclude Manca – che bisognerebbe iniziare da queste riflessioni per costruire un modello ed una filosofia di amministrazione vicina al cittadino ed economicamente sostenibile per le casse comunali».
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