Rinvio per le tariffe idriche
di Giulia Serra
Macomer, Egas pronto ad accogliere le richieste di Tossilo
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MACOMER. L’aumento delle bollette per la zona industriale di Macomer può attendere. Sul controverso caso dell’aumento delle tariffe idriche nella zona industriale di Tossilo e Bonu Trau, dovuto al passaggio di gestione dal Consorzio Industriale al gestore unico Abbanoa, sembrerebbero esserci tutti i presupposti per un rinvio dei tempi di applicazione. Il presidente dell’Egas, ente di governo d’ambito della Sardegna, ha convocato per giovedì prossimo il comitato istituzionale d’ambito (CIA) per discutere della situazione venutasi a creare a Macomer. All’ordine del giorno vi sarà sia la richiesta di far slittare per un tempo congruo l’entrata in vigore delle nuova tariffazione, avanzata ufficialmente dalla consigliera regionale Daniela Forma e dal sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu, sia la valutazione relativa alla questione del costo della voltura delle utenze, addebitato ad oggi alle imprese insediate a Macomer e che, anche secondo quanto dichiarato da Abbanoa, potrebbe non essere dovuto. Al tavolo parteciperà l’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Balzarini e il sindaco del Macomer Succu. Quest’ultimo, esprimendo soddisfazione per la convocazione in tempi brevi del comitato, ribadisce che porterà in quella sede anche la proposta, dal rilievo squisitamente politico, di legare alla possibile riduzione dei costi da riconoscere alle aziende dell’agroalimentare che operano a Tossilo, la clausola che preveda un beneficio che abbia una ricaduta anche per gli altri attori della filiera, in particolare per gli allevatori.
«Il latte è il nostro oro – sottolinea a riguardo Antonio Succu – e il settore dell’agroalimentare è quello trainante per la nostra economia. Dobbiamo difenderlo ed agevolarlo, ma ricordando che la filiera è composta, oltre che dagli industriali, anche dai produttori».
Nel frattempo, ad intervenire nel merito della complessa vicenda che, seppur ridimensionata numericamente rispetto al quadro iniziale pone comunque un problema di aumento dei costi per alcune grandi imprese insediate a Macomer, è stata anche l’assessora regionale all’industria Maria Grazia Piras. Facendo una valutazione delle difficoltà riscontrate nel caso specifico, l’assessore ha espresso parere favorevole per un rinvio dell’applicazione delle tariffe, proponendo uno slittamento che sposterebbe l’entrata in vigore della tariffazione dal 1 giugno al prossimo 1 novembre. L’assessore Piras ha aperto anche alla possibilità di ripristinare nell’area la rete idrica industriale, in modo tale da creare le condizioni che consentano ad alcune attività industriali di utilizzare l’acqua non potabile e di risparmiare sui costi complessivi.
«Il latte è il nostro oro – sottolinea a riguardo Antonio Succu – e il settore dell’agroalimentare è quello trainante per la nostra economia. Dobbiamo difenderlo ed agevolarlo, ma ricordando che la filiera è composta, oltre che dagli industriali, anche dai produttori».
Nel frattempo, ad intervenire nel merito della complessa vicenda che, seppur ridimensionata numericamente rispetto al quadro iniziale pone comunque un problema di aumento dei costi per alcune grandi imprese insediate a Macomer, è stata anche l’assessora regionale all’industria Maria Grazia Piras. Facendo una valutazione delle difficoltà riscontrate nel caso specifico, l’assessore ha espresso parere favorevole per un rinvio dell’applicazione delle tariffe, proponendo uno slittamento che sposterebbe l’entrata in vigore della tariffazione dal 1 giugno al prossimo 1 novembre. L’assessore Piras ha aperto anche alla possibilità di ripristinare nell’area la rete idrica industriale, in modo tale da creare le condizioni che consentano ad alcune attività industriali di utilizzare l’acqua non potabile e di risparmiare sui costi complessivi.
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