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Il pittore Muntoni sbarca a Roma premio della giuria per un’opera
TORTOLÌ. Nuovo e importante riconoscimento per il pittore di Tortolì Gianni Muntoni. Lo scorso mese di aprile, ha partecipato, a Roma, all’importante “Trofeo Medusa Aurea 2018”, dove una sua opera è...
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TORTOLÌ. Nuovo e importante riconoscimento per il pittore di Tortolì Gianni Muntoni. Lo scorso mese di aprile, ha partecipato, a Roma, all’importante “Trofeo Medusa Aurea 2018”, dove una sua opera è stata premiata dalla qualificata giuria.
«Il tutto – ha spiegato l’artista ogliastrino, che continua a essere invitato a importanti mostre e concorsi di pittura – alla facoltà Valdese di Teologia, alla presenza di importanti membri dell'arte e della cultura». Gianni Muntoni ha sottolineato che la sua opera, dal titolo “Libera al chiaro di luna” 50x70- acrilico su tela, ha avuto «il premio speciale dall’Accademia internazionale d’arte moderna Roma, il 29 aprile». E ricorda che gli è stato assegnato premio Medusa Aurea nell’Aula magna della Facoltà Valdese di Teologia «alla presenza dell’ ospite Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte». La menzione è stata: «Posa drammatica, in nero, solo accidentalmente interrotto dalla luce che definisce le forme a narrare tuttavia un moto di liberazione, con il seno che si erige verso l’alto». (l.cu.)
«Il tutto – ha spiegato l’artista ogliastrino, che continua a essere invitato a importanti mostre e concorsi di pittura – alla facoltà Valdese di Teologia, alla presenza di importanti membri dell'arte e della cultura». Gianni Muntoni ha sottolineato che la sua opera, dal titolo “Libera al chiaro di luna” 50x70- acrilico su tela, ha avuto «il premio speciale dall’Accademia internazionale d’arte moderna Roma, il 29 aprile». E ricorda che gli è stato assegnato premio Medusa Aurea nell’Aula magna della Facoltà Valdese di Teologia «alla presenza dell’ ospite Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte». La menzione è stata: «Posa drammatica, in nero, solo accidentalmente interrotto dalla luce che definisce le forme a narrare tuttavia un moto di liberazione, con il seno che si erige verso l’alto». (l.cu.)
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