La Nuova Sardegna

Nuoro

Rifiuti, gestione in house «Subito la premialità»

di Francesco Pirisi
Rifiuti, gestione in house «Subito la premialità»

L’assessore Sanna: ci consentirà un introito intorno ai 150mila euro annui Un’azienda privata si occuperà del ritiro degli abiti usati e di tutti i filati

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Dal primo gennaio 2019 lo smaltimento dei rifiuti sarà gestito dalla società “in house”, ossia di proprietà del Comune. Dubbi e rinvii sono pari a “zero”. Già da questo mese il consiglio comunale esaminerà i piani industriale ed economico, oltre allo statuto del nuovo sodalizio, che è prossimo a essere costituito. L’assessore competente, Giuliano Sanna, dall’ufficio al terzo piano del municipio, parte con le prime informazioni sulla società: «Sarà una Srl, una società a responsabilità limitata, con l’ente comunale unico socio. Altra cosa: avrà a capo un solo amministratore, preso dai quadri dei manager. Dunque, niente posti di sottogoverno e annesse prebende».

La partita-rifiuti è la questione più grossa dell’assessore originario di Lula, 42 anni, che nella vita quotidiana fa l’agronomo. Perché se il rimpasto di febbraio ha aumentato per lui il volume degli incarichi, per via della delega al Bilancio, la scommessa imminente è come gestire meglio il servizio di igiene urbana e far pagare di meno i nuoresi. Sanna è stato da subito propugnatore della linea della fattibilità dell’operazione. Tanto da aver liquidato, senza molti complimenti, e tantomeno scuse, il bando del 2015, con il quale la giunta del sindaco Alessandro Bianchi voleva mettere fine alle proroghe e al continuo aumento dei costi, passati nel correre di un paio di anni da poco più di 5 a 8 milioni di euro.

Infatti pochi mesi dopo l’insediamento della giunta Soddu, nel 2015, la gara d’appalto veniva stoppata. L’annullamento in autotutela nel novembre del 2016. Il mese scorso il Tar ha respinto il ricorso contro la scelta dell’amministrazione civica presentato dalla società in gara, la De Vizia. La giunta, con l’assessore Sanna, in questo caso aveva sentenziato prima degli stessi giudici. Perché, «si trattava di un bando con clausole capestro e vantaggi solo per l’impresa. Il prezzo sarebbe lievitato senza migliorare il servizio». Due distinte visioni amministrative sul governo dell’igiene urbana sulle quali sarà il tempo a dare il giudizio più equo. Il servizio oggi è gestito, sempre in regime di proroga, dalla società mista Nuoro Ambiente, con l’opera di una sessantina di operai. I numeri dell’assessorato per il 2017 parlano di un costo annuo di 6 milioni e 800mila euro (compreso lo smaltimento a Tossilo), in calo di poco meno di un milione rispetto agli anni precedenti. In crescita gli stessi numeri della differenziata, che nei primi tre mesi dell’anno in corso sfiora il 70 per cento dell’intero carico dei rifiuti. Tanto che Sanna non ha dubbi sulla premialità della Regione: «Ce l’avremo per il 2018. Ci consentirà sia un introito intorno ai 150mila euro annui e sia un risparmio per le minori quantità da portate all’incenerimento, rispetto alle 3.700 tonnellate attuali. Si tratta – dice ancora Sanna – degli effetti positivi della rimodulazione della gestione introdotta poco più di un anno fa, con vantaggi anche sulla differenziazione, che nel 2016 era ferma al 58 per cento». L’ultima scelta è quella di affidare a un’azienda privata il ritiro degli abiti usati e filati, sinora buttati nei contenitori del “secco”. Risparmi su risparmi e una città più pulita. Gli aspetti nella logica amministrativa del professionista lulese sembrano poter andare a braccetto. Dice che la prima scoperta l’ha fatta nella verifica dei conti di Nuoro Ambiente: «Ho visto che produceva utili grassi. Tanto da chiedere immediatamente uno sconto di 500mila sulla gestione. Già col pensiero però di fare da sé, con la società “in house”». Convinti che la scelta sia la migliore, una volta costituita sarà lo stesso Comune a garantirgli i fondi per l’avviamento. Cosa che quando è stata detta in Consiglio comunale ha fatto drizzare i capelli all’intera opposizione: «Ci chiediamo se sia responsabile mettere su un’azienda proprio quando il comune affoga nei debiti».

Il fatto che l’amministrazione e l’assessore di riferimento ci credano e vi puntino, è proprio in quella data del primo gennaio 2019, giorno del battesimo del nuovo corso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative