Città senz’acqua, il caso in Regione
Forma (Pd): «La giunta intervenga su Abbanoa per il ripristino della normalità»
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NUORO. La consigliera regionale del Partito democratico, Daniela Forma, chiede che «la giunta regionale intervenga su Abbanoa per il rispristino tempestivo della normalità nell’erogazione continuata dell’acqua potabile».
La consigliera interviene dunque, in questo modo, sulla interruzione della fornitura di acqua potabile che sta interessando una parte importante della città di Nuoro oramai da due settimane e deposita una interpellanza nella quale chiede all’assessore regionale dei Lavori pubblici di intervenire presso il gestore Abbanoa Spa affinché venga riattivata quanto prima l’erogazione continuata dell’acqua potabile destinata al consumo umano diretto e alla preparazione di bevande e alimenti.
«Sono ormai passate più di due settimane – spiega Daniela Forma – da quando è stata comunicata la non conformità dell’acqua in distribuzione nella rete idrica del capoluogo barbaricino rispetto ai valori di parametro, a causa delle abbondanti precipitazioni del periodo scorso che hanno determinato un peggioramento della qualità dell’acqua dell’invaso del Govossai. A seguito della comunicazione da parte dell’Ats, il sindaco del Comune di Nuoro ha vietato, con ordinanza, l’utilizzo dell’acqua della rete idrica per il consumo umano diretto e per la preparazione di bevande e alimenti, consentendone l’utilizzo per il solo lavaggio degli alimenti, per l’igiene della persona e della casa nelle aree di zona sant’Onofrio, zona Tribunale, corso Garibaldi, zona Mughina, zona Monte Jaca, Giardini Pubblici, piazza Vittorio Emanuele, via Manzoni, via Catte, via Gramsci, via Convento e piazza Mameli. Recentemente – prosegue ancora Daniela Forma – la stampa regionale ha dato voce alla protesta dei commercianti e, in particolare, a quelli del Centro commerciale naturale del corso Garibaldi. Ad oggi la situazione resta insostenibile in particolare per le attività commerciali e, soprattutto, per quelle operanti nel settore della ristorazione, ricettività e bar.
La consigliera interviene dunque, in questo modo, sulla interruzione della fornitura di acqua potabile che sta interessando una parte importante della città di Nuoro oramai da due settimane e deposita una interpellanza nella quale chiede all’assessore regionale dei Lavori pubblici di intervenire presso il gestore Abbanoa Spa affinché venga riattivata quanto prima l’erogazione continuata dell’acqua potabile destinata al consumo umano diretto e alla preparazione di bevande e alimenti.
«Sono ormai passate più di due settimane – spiega Daniela Forma – da quando è stata comunicata la non conformità dell’acqua in distribuzione nella rete idrica del capoluogo barbaricino rispetto ai valori di parametro, a causa delle abbondanti precipitazioni del periodo scorso che hanno determinato un peggioramento della qualità dell’acqua dell’invaso del Govossai. A seguito della comunicazione da parte dell’Ats, il sindaco del Comune di Nuoro ha vietato, con ordinanza, l’utilizzo dell’acqua della rete idrica per il consumo umano diretto e per la preparazione di bevande e alimenti, consentendone l’utilizzo per il solo lavaggio degli alimenti, per l’igiene della persona e della casa nelle aree di zona sant’Onofrio, zona Tribunale, corso Garibaldi, zona Mughina, zona Monte Jaca, Giardini Pubblici, piazza Vittorio Emanuele, via Manzoni, via Catte, via Gramsci, via Convento e piazza Mameli. Recentemente – prosegue ancora Daniela Forma – la stampa regionale ha dato voce alla protesta dei commercianti e, in particolare, a quelli del Centro commerciale naturale del corso Garibaldi. Ad oggi la situazione resta insostenibile in particolare per le attività commerciali e, soprattutto, per quelle operanti nel settore della ristorazione, ricettività e bar.
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