L’arrivo dell’estate fa scattare l’allarme sulle donazioni
di Kety Sanna
L’appello dell’Avis provinciale rivolto a tutti i cittadini «Per una raccolta costante servono nuovi associati»
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NUORO. Completato il lavoro con le scuole della città e della provincia, iniziato nei primi giorni di ottobre, la sezione Avis si prepara ora ad affrontare l’arrivo dell’estate. Un periodo particolare in cui si avverte un’inversione di tendenza da parte delle donazioni che, paradossalmente, tendono a diminuire nonostante ci sia un aumento esponenziale del numero delle presenze.
«Con la bella stagione – dice Pierluigi Barigazzi, consigliere nazionale Avis per la Sardegna – ci si dimentica di donare. È importante in questo momento far capire alle persone come la raccolta sangue non debba essere un impegno occasionale, come spesso accade quando con un semplice messaggino si riesce a mettere in moto la sensibilità di tanti. L’ideale, infatti, sarebbe non aspettare che arrivi l’emergenza per avere plasma a disposizione per salvare vite umane ma trovare sempre più donatori periodici e non occasionali».
La sezione Avis di Nuoro, presieduta da Chiara Manca, in collaborazione con il centro trasfusionale dell’ospedale san Francesco, con l’inizio dell’anno scolastico aveva avviato un progetto di sensibilizzazione negli istituti superiori. Lo scopo, quello di far aumentare l’elenco dei donatori associati per riuscire ad avere una raccolta costante.
«Grazie alle collaborazione con le scuole, che ringraziamo per la disponibilità – aggiunge Pierluigi Barigazzi – abbiamo avuto la possibilità di raccogliere 300 sacche di sangue (circa il 50% dell’attività della sezione di Nuoro). A livello nazionale, la Sardegna continua ad avere il primato delle donazioni, rispetto ad altre regioni che tendono a raccogliere solo quanto serve a loro. Su 85mila sacche raccolte durante l’anno, 55mila sono destinate ai mille talassemici dell’isola.
«Quest’anno abbiamo avuto diverse iscrizioni – prosegue il consigliere Avis – sono stati visitati oltre 700 ragazzi che per poter donare il sangue sono stati sottoposti a controlli preliminari da parte di un’équipe medica di Sassari. Grazie alla convenzione stipulata un anno fa tra Avis provinciale Sassari e l’Assl Nuoro, il laboratorio del centro trasfusionale dell’ospedale San Francesco ha accolto direttamente le sacche donate dai soci Avis della provincia. Ora però – continua Barigazzi – è importante che l’apporto mensile continui e non diminuisca. Occorre fare in modo che la risposta emotiva da parte dei cittadini sia costante e non solo in determinate situazioni. La donazione deve essere un dovere civico, un’azione rivolta a tutti, soprattutto ora che la Sardegna raddoppia le presenze con l’arrivo della bella stagione. Donare periodicamente e responsabilmente – conclude Pierluigi Barigazzi – rappresenta oggi la maggiore garanzia in termini di sicurezza trasfusionale, di controllo periodico e di prevenzione per lo stato di salute del donatore. Nonostante la nostra isola registri una risposta puntuale all’emergenza, spesso siamo costretti a importare plasma da altre regioni o nazioni. Perciò l’appello, rivolto soprattutto ai giovani, è che diventino donatori numerosi».
«Con la bella stagione – dice Pierluigi Barigazzi, consigliere nazionale Avis per la Sardegna – ci si dimentica di donare. È importante in questo momento far capire alle persone come la raccolta sangue non debba essere un impegno occasionale, come spesso accade quando con un semplice messaggino si riesce a mettere in moto la sensibilità di tanti. L’ideale, infatti, sarebbe non aspettare che arrivi l’emergenza per avere plasma a disposizione per salvare vite umane ma trovare sempre più donatori periodici e non occasionali».
La sezione Avis di Nuoro, presieduta da Chiara Manca, in collaborazione con il centro trasfusionale dell’ospedale san Francesco, con l’inizio dell’anno scolastico aveva avviato un progetto di sensibilizzazione negli istituti superiori. Lo scopo, quello di far aumentare l’elenco dei donatori associati per riuscire ad avere una raccolta costante.
«Grazie alle collaborazione con le scuole, che ringraziamo per la disponibilità – aggiunge Pierluigi Barigazzi – abbiamo avuto la possibilità di raccogliere 300 sacche di sangue (circa il 50% dell’attività della sezione di Nuoro). A livello nazionale, la Sardegna continua ad avere il primato delle donazioni, rispetto ad altre regioni che tendono a raccogliere solo quanto serve a loro. Su 85mila sacche raccolte durante l’anno, 55mila sono destinate ai mille talassemici dell’isola.
«Quest’anno abbiamo avuto diverse iscrizioni – prosegue il consigliere Avis – sono stati visitati oltre 700 ragazzi che per poter donare il sangue sono stati sottoposti a controlli preliminari da parte di un’équipe medica di Sassari. Grazie alla convenzione stipulata un anno fa tra Avis provinciale Sassari e l’Assl Nuoro, il laboratorio del centro trasfusionale dell’ospedale San Francesco ha accolto direttamente le sacche donate dai soci Avis della provincia. Ora però – continua Barigazzi – è importante che l’apporto mensile continui e non diminuisca. Occorre fare in modo che la risposta emotiva da parte dei cittadini sia costante e non solo in determinate situazioni. La donazione deve essere un dovere civico, un’azione rivolta a tutti, soprattutto ora che la Sardegna raddoppia le presenze con l’arrivo della bella stagione. Donare periodicamente e responsabilmente – conclude Pierluigi Barigazzi – rappresenta oggi la maggiore garanzia in termini di sicurezza trasfusionale, di controllo periodico e di prevenzione per lo stato di salute del donatore. Nonostante la nostra isola registri una risposta puntuale all’emergenza, spesso siamo costretti a importare plasma da altre regioni o nazioni. Perciò l’appello, rivolto soprattutto ai giovani, è che diventino donatori numerosi».
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