il caso
La comunità Approdo rilancia le attività a pieno ritmo
NUORO. La primavera riporta il sereno anche a Isalle, nella comunità di riabilitazione mentale Approdo. Da qualche giorno la struttura ha ripreso a lavorare a pieno regime. Perché sono stati...
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NUORO. La primavera riporta il sereno anche a Isalle, nella comunità di riabilitazione mentale Approdo. Da qualche giorno la struttura ha ripreso a lavorare a pieno regime. Perché sono stati trasferiti dai dipartimenti di salute mentale di Cagliari e Nuoro sei nuovi pazienti. Che si sono aggiunti ai due già presenti nella comunità. La responsabile Giovanna Murgia: «Gli inserimenti sono già avvenuti ed è iniziato il programma terapeutico. Ora siamo in attesa di conoscere dall’Ats, l’azienda sanitaria regionale, i tetti di spesa stabiliti per la riabilitazione e andare così a firmare gli accordi». Nata nel 2012 in seno alla cooperativa sociale Approdi, la comunità ha rischiato di chiudere anzitempo la sua storia professionale e d’impresa. Per il semplice fatto che non c’erano se non due pazienti, dopo le dimissioni dell’auto scorso di chi aveva esaurito il percorso riabilitati a Isalle e tornato nella propria famiglia. Con conseguenti riduzioni nelle entrate economiche, visto che il servizio si regge per intero sulle rette pagate dall’Ats per ogni paziente. Troppo poco, dunque, rispetto agli 8 posti sui quali la struttura sanitaria è stata calibrata, grazie a una équipe fatta di medici, infermieri, educatori e psicologi. Per garantire “l’alta intensità terapeutica” riconosciuta dalla Regione. Tra gli effetti alcuni ultimatum dove la dirigenza ha avvertito: «O ci consentite di lavorare in maniera adeguata o chiudiamo». Il responsabile del dipartimento dell’Assl Nuorese, Pietro Pintore, non ha fatto mancare di fare conoscere la posizione dell’azienda: «La comunità Approdo è una risorsa, ma prima dobbiamo utilizzare le strutture riabilitative interne». Posizioni rigide tanto che a fine marzo è stata ufficializzata la chiusura a Isalle. Prima che la dirigenza della cooperativa ritorni sui propri passi e decida di stringere i denti e continuare. Sforzi alla fine premiati. Ora i ranghi sono di nuovo al completo.
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