La Nuova Sardegna

Nuoro

Via alla raccolta di firme per salvare il pediatra

di Kety Sanna
Via alla raccolta di firme per salvare il pediatra

Dal 2017 Bruna Caria è in pensione e ora ora verrà sostituita fino al 30 giugno «Trecento bimbi rimarranno scoperti visto che gli altri medici sono massimalisti»

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NUORO. Una nuova raccolta firme per chiedere la sostituzione del pediatra ormai da un anno in pensione. È capitato ancora, come in passato, che con il collocamento a riposo di uno specialista per sopraggiunto limite di età, la Assl abbia cercato di mandare avanti il servizio tamponando con sostituzioni a tempo.

Ora, l’ultima ha la scadenza del 30 giugno e, a scatenare la protesta di decine di famiglie è la notizia che il posto della dottoressa Bruna Caria rimarrà scoperto. Ossia il numero dei pediatri in città da quattro scenderebbe a due.

«In un anno abbiamo avuto prima il medico Daniela Ticca che ha coperto il servizio con un contratto di sei mesi – hanno detto le mamme dei piccoli pazienti – e poi l’arrivo, da febbraio fino a fine giugno, della collega Vanna Fresu. Fin qui nessun problema, salvo poi sapere che con la scadenza del contratto, il 30 giugno, i nostri bambini rimarranno senza un medico di fiducia. Ma non solo: in questo arco di tempo abbiamo saputo che questi medici, proprio perché “precari”, non potevano accogliere nuovi iscritti. Così molte famiglie sono state costrette a scegliere specialisti che lavorano fuori città, poiché i tre colleghi nuoresi sono tutti massimalisti. Il che significa, che non possono avere in carico oltre un certo numero di pazienti».

Le famiglie denunciano il disagio di trecento bambini che ora rischiano di doversi rivolgere a medici che esercitano la propria attività in altri paesi del circondario. E in caso di emergenze? Andranno a intasare la fila al pronto soccorso pediatrico del San Francesco. «Noi genitori di pazienti in età pediatrica – aggiungono i firmatari della petizione – chiediamo che l’assessorato regionale alla Sanità si adoperi quanto prima perché i nostri figli possano godere del diritto alla salute. Sappiamo che a ogni pediatra può acquisire un numero massimo di scelte pari a 800 unità e che la Regione, in base al contratto può consentire deroghe fino al 10 per cento al tetto massimo consentito. È veramente un numero esagerato – continuano – per noi che siamo genitori e che sappiamo che un pediatra che ha già in carico 800 bambini, non può assisterli come vorrebbe, non può recarsi a domicilio neppure nei casi più gravi, costringendo così i piccoli pazienti a ricorrere alle cure del pronto soccorso pediatrico o degli ambulatori dei pediatri rimasti, che non possono umanamente e professionalmente garantirne la giusta assistenza».

Il responsabile del servizio Cure primarie dell’azienda sanitaria di Nuoro, Antonello Canu, fa sapere alle famiglie nuoresi di aver comunicato da tempo alla Regione la necessità di una sede straordinaria in deroga dopo il pensionamento della dottoressa Caria ma, finora, non ha ancora ricevuto risposta.

Il fatto che siano “solo” 300 i bambini senza un pediatra (molte famiglie sono corse ai ripari spostando i propri figli con altri medici), secondo le logiche aziendali, il quarto pediatra non verrà assegnato. Ma i genitori dei piccoli pazienti non hanno alcuna intenzione di abbassare la guardia e annunciano forme di proteste in nome del sacrosanto diritto alla salute che non può essere loro negato. Intanto la raccolta firme continua incessante: al bar Majore, nella gioielleria Rosas del Corso e nell’ambulatorio di medicina di base in via Congiu Pes.

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