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Il miglior maresciallo arriva da Tortolì

Il miglior maresciallo arriva da Tortolì

Riconoscimento al siciliano Cangelosi, comandante della stazione ogliastrina

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TORTOLì. Il prestigioso riconoscimento è arrivato al culmine di una carriera lunga e impegnativa condotta all’insegna dell’umanità. Il maresciallo Marcello Cangelosi, da 11 anni a capo dei carabinieri di Tortolì, è uno dei cinque migliori comandanti di stazione di tutta l’Italia.

Il sottufficiale, 50 anni, palermitano d’origine ma sardo d’azione (è arrivato in Sardegna nel 1997), sposato e padre di una ragazza, ieri era a Roma alla festa nazionale dell’Arma per ricevere l’ambito premio. «Sono orgoglioso e gratificato per questo inatteso riconoscimento» dice emozionato il militare che ieri pomeriggio è arrivato nella capitale, nella caserma Salvo D’Acquisto, accompagnato dalla sua famiglia. «Ringrazio i miei collaboratori senza i quali questo risultato sarebbe stato impensabile, e ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto. Ringrazio tutta la cittadinanza di Tortolì con la quale ho instaurato un rapporto di fiducia e che mi ha accolto con calore» prosegue Cangelosi. Il militare, che prima di arrivare a Tortolì ha prestato servizio a Escalaplano, Assemini e Olbia, è stato scelto dal comando generale dell’Arma per la sua capacità di essere punto di riferimento del centro ogliastrino in virtù delle sue doti umane e per aver condotto indagini delicate e complesse su diversi fronti. Il maresciallo Cangelosi si è confrontato quotidianamente con le delicatissime dinamiche dei maltrattamenti in famiglia. E grazie alla sua attività, portata avanti con discrezione, è stato possibile assicurare alla giustizia un pedofilo accusato di violenze nei confronti della nipote. Importanti i risultati ottenuti anche nel contrasto al traffico internazionale di droga con l’arresto di due corrieri provenienti dall’Albania e sorpresi nel porto di Arbatax con 50 chilogrammi di marijuana. Grazie all’attività della stazione comandata dal maresciallo siciliano è stato bloccato sul nascere anche il racket della prostituzione che stava cercando di prendere piede nella cittadina costiera. Ieri è arrivato il premio che Cangelosi ha voluto dedicare ai suoi più stretti collaboratori e alla sua famiglia. E anche alla comunità che lo ha accolto. (g.f.)

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