L’anniversario dell’Arma Di Pietro: siamo tra la gente
di Kety Sanna
Cerimonia sobria ma solenne al comando provinciale di via Sant’Onofrio Il colonnello rinnova l’impegno costante dei suoi uomini per il territorio
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NUORO. È stata festa grande alla caserma dei carabinieri di via sant’Onofrio. Una cerimonia sobria ma solenne per il 204° anniversario della fondazione dell’Arma. Due secoli di vita che hanno segnato la storia dell’Italia da quel lontano 13 luglio 1814 a oggi. Il momento di incontro con le autorità civili, militari e religiose ma anche con i cittadini comuni, ha avuto inizio con l’emozionante alzabandiera seguito dalla lettura della preghiera del carabiniere e gli onori ai caduti, accompagnati dall’Inno d’Italia e dal Silenzio militare. Quindi il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri.
Il 2018 è stato un anno intenso e carico di lavoro per i militari del comando provinciale barbaricino con oltre 58mila servizi esterni organizzati che hanno portato al controllo di 182.122 persone e 121.312 i veicoli. 2.313 il numero delle persone denunciate in stato di libertà; 493 chili la quantità di sostanza stupefacente sequestrata e 10.456 le piante si marijuana estirpate. Le statistiche fanno emergere un dato positivo e rassicurante per il territorio del Nuorese dove la microcriminalità è quasi inesistente.
Ieri mattina il colonnello Franco Di Pietro, alla guida del comando provinciale dal settembre dello scorso anno, nel suo saluto ai presenti non ha voluto parlare di numeri bensì dell’importanza del ruolo che i carabinieri rivestono nel territorio, quali punti di riferimento per la collettività. «Nel porgere un caloroso saluto ai presenti e a tutte le autorità, ancora una volta voglio ricordare i nostri caduti che rappresentano un numero troppo alto, e ci hanno lasciato un testimone importante: l’invito a non mollare mai. Io che ho vissuto 28 feste dell’Arma – ha aggiunto il colonnello – di cui tre da comandante provinciale, non mi sono mai abituo a questa emozione. Abbiamo una grande responsabilità e ogni volta mi sento come il comandante che scende in battaglia e spera di riuscire ad incutere nei suoi uomini sicurezza, nonostante non abbia la certezza che ciò che sta per fare sia la cosa giusta. È un’emozione forte, più che rara, perché abbiamo una grossa responsabilità nei confronti di tutti i cittadini. Perciò ai nuoresi – ha concluso il comandante Franco Di Pietro – mi sento di dire che a volte possiamo essere più bravi e altre volte meno fortunati ma, in ogni caso, loro potranno sempre fare affidamento sul nostro impegno che non mancherà mai».
Il 2018 è stato un anno intenso e carico di lavoro per i militari del comando provinciale barbaricino con oltre 58mila servizi esterni organizzati che hanno portato al controllo di 182.122 persone e 121.312 i veicoli. 2.313 il numero delle persone denunciate in stato di libertà; 493 chili la quantità di sostanza stupefacente sequestrata e 10.456 le piante si marijuana estirpate. Le statistiche fanno emergere un dato positivo e rassicurante per il territorio del Nuorese dove la microcriminalità è quasi inesistente.
Ieri mattina il colonnello Franco Di Pietro, alla guida del comando provinciale dal settembre dello scorso anno, nel suo saluto ai presenti non ha voluto parlare di numeri bensì dell’importanza del ruolo che i carabinieri rivestono nel territorio, quali punti di riferimento per la collettività. «Nel porgere un caloroso saluto ai presenti e a tutte le autorità, ancora una volta voglio ricordare i nostri caduti che rappresentano un numero troppo alto, e ci hanno lasciato un testimone importante: l’invito a non mollare mai. Io che ho vissuto 28 feste dell’Arma – ha aggiunto il colonnello – di cui tre da comandante provinciale, non mi sono mai abituo a questa emozione. Abbiamo una grande responsabilità e ogni volta mi sento come il comandante che scende in battaglia e spera di riuscire ad incutere nei suoi uomini sicurezza, nonostante non abbia la certezza che ciò che sta per fare sia la cosa giusta. È un’emozione forte, più che rara, perché abbiamo una grossa responsabilità nei confronti di tutti i cittadini. Perciò ai nuoresi – ha concluso il comandante Franco Di Pietro – mi sento di dire che a volte possiamo essere più bravi e altre volte meno fortunati ma, in ogni caso, loro potranno sempre fare affidamento sul nostro impegno che non mancherà mai».
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