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Nuoro

Bilancio e debiti, l’opposizione va all’attacco

Bilancio e debiti, l’opposizione va all’attacco

Saiu: «Siamo l’unico capoluogo di provincia a non aver ancora approvato il documento di previsione»

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NUORO. Il consigliere di minoranza Pieluigi Saiu torna all’attacco della giunta Soddu sul debito milionario che grava sull’ente, ma ne approfitta per ricordare che Nuoro è l'unico capoluogo sardo a non aver ancora approvato il bilancio di previsione (se ne discuteva ieri in giunta). «Un primato raggiunto anche quest'anno e del quale non si può certo andare orgogliosi – dice Saiu –. A questo deve aggiungersi che manca il rendiconto 2017 e che ai consiglieri comunali non sono ancora stati consegnati documenti contabili. La Regione ha minacciato l'arrivo del commissario e lo scioglimento del Consiglio se il bilancio non sarà approvato nei prossimi dieci giorni. Ma del bilancio, almeno per i consiglieri, ancora non c'è traccia».

Ma per Saiu in generale sui conti del Comune non c'è trasparenza. «A cominciare dai dati che riguardano i debiti – dice il consigliere d’opposizione – . L'11 aprile scorso Soddu ha chiesto alla Regione venti milioni di euro per salvare il Comune di Nuoro. Appena quattro mesi dopo gli annunci di risanamento dei conti dell'ente. A quella lettera non è dato sapere se sia arrivata risposta. Sulle cifre del debito è però iniziato un vero e proprio balletto, con dati fra loro in contraddizione. Il 29 maggio scorso la maggioranza ha deliberato di estinguere 162 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. L'operazione richiederà il pagamento di una penale di oltre 6 milioni di euro la cui copertura è stata trovata col ricorso a un ulteriore mutuo. Un errore clamoroso, rilevato perfino dai revisori dei conti».

Senza il bilancio non possiamo sapere se quei sei milioni di euro hanno trovato copertura oppure no, continua Saiu, che alla giunta in un’interrogazione chiede di sapere «che fine abbiano fatto i 2 milioni e 300mila euro che il Comune dovrà versare a seguito della condanna inflitta dalla Corte Europea dei Diritto dell'Uomo (si tratta di un esproprio, ndr). Il 9 marzo 2018 è stata notificata al Comune (che non aveva ancora adempiuto) una cartella di pagamento per oltre 2 milioni e trecentomila euro. Il 20 aprile scorso la giunta ha deliberato di fare opposizione all'esecuzione. Questi due milioni e trecentomila euro compaiono da qualche parte nel bilancio comunale? Perché il Consiglio non ha mai affrontato la vicenda?».

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