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Cemento a Lollove, monta la polemica

Cemento a Lollove, monta la polemica

Il consigliere Siotto al sindaco Soddu: «Il Comune ha autorizzato gli interventi?»

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NUORO. Lollove, borgo storico da tutelare contro qualsiasi scempio. Di sicuro ne è convinto il consigliere del Partito sardo d’azione Graziano Siotto che, dopo aver ricevuto una serie di segnalazioni, ieri ha presentato un’interrogazione urgente sulla cementificazione di un tratto di strada interna alla frazione poco distante dalla chiesa di Santa Maria Maddalena. L’esponente della maggioranza ha inviato il documento al sindaco Andrea Soddu, al presidente del consiglio Fabrizio Beccu e all’assessore Marcello Seddone chiedendo una risposta orale nel prossimo consiglio comunale. Le segnalazioni di diversi cittadini che avrebbero allegato anche una serie di fotografie dello scempio documentano sotto il muraglione della chiesa una colata di cemento per una decina di metri. «Visto che l’intervento attuato da ignoti privati, deturpa la frazione, creando una lunga lingua chiara di cemento che contrasta immediatamente con il contesto, ledendone l’immagine, l’identità e la storia, che tanti lollovesi e nuoresi tentano di promuovere mediante meritevoli iniziative che ottengono, come nelle ultime settimane, anche il riscontro entusiastico della stampa nazionale», scrive Siotto nell’interrogazione richiamando i vincoli storici e paesaggistici cui è soggetta, chiede ancora di conoscere in consiglio «se gli interventi sopra riportati siano mai stati autorizzati dall’ente comunale e in caso affermativo di riportare, contestualizzando in termini di numero protocollo e data l’eventuale richiesta avanzata e tutte le autorizzazioni rilasciate dagli uffici dell’Ente a ciò preposti». Nell’articolato documento si chiede inoltre all’esecutivo di indicare a quanto tempo risalga l’ultimo eventuale controllo di agenti del Comando di polizia municipale nella frazione di Lollove.

Infine si vuole sapere «Se il Comune di Nuoro, per il tramite del sindaco, degli assessori competenti per materia e i dirigenti dell’ente comunale intendano emettere apposita ed urgente ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi e accertarsi della sua effettiva esecuzione in tempi certi e rapidi». (l.u.)

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