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Nuoro

giustizia riparativa 

Piazza Satta luogo di incontro tra detenuti e la comunità

NUORO. Lavorare su uno dei momenti più difficili ma che spesso regala le soddisfazioni maggiori. La parrocchia della Beata Maria Gabriella, dal 2000 un avamposto con il suo Centro di aggregazione...

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NUORO. Lavorare su uno dei momenti più difficili ma che spesso regala le soddisfazioni maggiori. La parrocchia della Beata Maria Gabriella, dal 2000 un avamposto con il suo Centro di aggregazione sociale per il mondo carcerario attraverso L’accoglienza dei familiari e dei detenuti in permesso premio e di quelli che accedono alle misure alternative, sta portando avanti il progetto sulla giustizia riparativa. Un concetto non semplice che tradotto prevede l’incontro tra le vittime di reato, gli autori di reato e la comunità civile. «Il progetto ci ha visti impegnati in due tappe fondamentali: a luglio 2017 con un laboratorio di riflessione tra vittime e autori di reato; a novembre 2017 con un seminario di studi organizzato nel salone della Camera di Commercio» spiega don Pietro Borrotzu, parroco e motore di tutte queste attività. «Adesso – prosegue – siamo alla terza tappa che ci vede coinvolti domani in piazza Satta per un incontro tra i detenuti e la comunità civile». L’obiettivo dell’appuntamento è quello di favorire il dialogo e il confronto tra detenuti e comunità con l’aiuto di esperti. La giornata prevede anche la raccolta di fondi per sostenere un progetto “Gemma” del Centro di aiuto alla vita come azione riparativa alle vite offese dai reati. La piazza Satta diventerà un’agorà, uno spazio di confronto: ci saranno diversi interventi, ma si potranno realizzare anche incontri informali tra tutti i protagonisti dell’evento. «Ormai da un po’ di tempo stiamo facendo questo percorso che rientra a pieno titolo neLl’ordinamento giudiziario» sottolinea don Borrotzu che aggiunge: «si tratta del completamento di una serie di attività che ci vedono impegnati ormai da otto anni con le problematiche dei reclusi. Tutt’oggi sono 15 i detenuti che abbiamo in affidamento E che sono anche coinvolti in importanti momenti formativi, tra questi appunto il tema caldo della giustizia riparativa». (l.u.)

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