Delitto Preti, entra in scena il settimo perito
Il giudice nomina un nuovo consulente per sondare la mente del killer reo confesso Dimitri Fricano
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NUORO. Entra in scena il settimo professionista dei meandri della mente, al processo per l’omicidio della giovane commessa biellesa Erika Preti, uccisa dal fidanzato, e reo confesso, Dimitri Fricano lo scorso, in una villetta di Lu Fraili che avevano affittato per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Ieri mattina, il gup Mauro Pusceddu, ha affidato il nuovo incarico peritale allo psichiatra clinico-forense, Nevio Troisi.
Troisi si aggiunge così ai sei professionisti nominati dalle parti in causa che alla scorsa udienza hanno già cominciato a esaminare il giovane omicida. I due nominati del pubblico ministero Riccardo Belfiore sono gli psichiatri Alessandra Nivoli e Vito La Spina, i due nominati dagli avvocati della difesa, Alessandra Guarini e Roberto Onida, sono la psichiatra forense Daniela Ponzetti e il medico legale Maurizio Saliva. Anche il giudice Mauro Pusceddu aveva già nominato due periti: il medico legale Antonello Crisci e la psicologa Giuseppina Miranda, ma è stato proprio uno di questi periti a chiedere che agli esperti incaricati dal giudice si unisse uno psichiatra, data la materia particolarmente delicata sulla quale lavorare. Al giudice per le indagini preliminari, infatti, nelle scorse settimane, il collegio peritale Crisci-Miranda aveva chiesto l’autorizzazione per «associare alle attività peritali il dottor Nevio Troisi, psichiatra clinico-forense». E il gip, dopo aver fatto le proprie valutazioni, ha deciso di autorizzare «sia il nuovo accesso, sia la nuova visita del prevenuto a Ivrea, sia l’acquisizione della di copia del diario clinico-penitenziario». Da adesso alle prossime settimane, dunque, saranno ben sette, i professionisti della mente umana e dei suoi complessi meccanismi, a sondare il killer di Erika Preti.
La prossima udienza davanti al gip è fissata per il 20 luglio. In quella data, il folto gruppo di psichiatri, psicologi e medici legali illustreranno davanti al giudice le loro conclusioni. (v.g.)
Troisi si aggiunge così ai sei professionisti nominati dalle parti in causa che alla scorsa udienza hanno già cominciato a esaminare il giovane omicida. I due nominati del pubblico ministero Riccardo Belfiore sono gli psichiatri Alessandra Nivoli e Vito La Spina, i due nominati dagli avvocati della difesa, Alessandra Guarini e Roberto Onida, sono la psichiatra forense Daniela Ponzetti e il medico legale Maurizio Saliva. Anche il giudice Mauro Pusceddu aveva già nominato due periti: il medico legale Antonello Crisci e la psicologa Giuseppina Miranda, ma è stato proprio uno di questi periti a chiedere che agli esperti incaricati dal giudice si unisse uno psichiatra, data la materia particolarmente delicata sulla quale lavorare. Al giudice per le indagini preliminari, infatti, nelle scorse settimane, il collegio peritale Crisci-Miranda aveva chiesto l’autorizzazione per «associare alle attività peritali il dottor Nevio Troisi, psichiatra clinico-forense». E il gip, dopo aver fatto le proprie valutazioni, ha deciso di autorizzare «sia il nuovo accesso, sia la nuova visita del prevenuto a Ivrea, sia l’acquisizione della di copia del diario clinico-penitenziario». Da adesso alle prossime settimane, dunque, saranno ben sette, i professionisti della mente umana e dei suoi complessi meccanismi, a sondare il killer di Erika Preti.
La prossima udienza davanti al gip è fissata per il 20 luglio. In quella data, il folto gruppo di psichiatri, psicologi e medici legali illustreranno davanti al giudice le loro conclusioni. (v.g.)
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