La Nuova Sardegna

Nuoro

Inps, contributi fantasma 5 anni versati e scomparsi

di Giusy Ferreli
Inps, contributi fantasma 5 anni versati e scomparsi

Odissea di un artigiano che non riesce a farsi riconoscere i pagamenti dall’Istituto «Ricevute alla mano ho dimostrato di essere in regola. Ma non è servito a nulla»

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NUORO. Lo strano caso dei contributi fantasma, regolarmente versati ma scomparsi dai radar dell’Inps, da qualche tempo turba il sonno di un artigiano ogliastrino. Alla soglia degli 80 anni, Giorgio Depau, di Tortolì, si è ritrovato a dover fare i conti con un’amara sorpresa. Nella sede di Nuoro dell’istituto di previdenza, contattata tempo addietro per il conteggio delle somme versate nelle casse previdenziali, non risultano ben cinque anni di contributi. L’artigiano, che dopo una vita di lavoro nel settore dei trasporti avrebbe voluto godersi la meritata pensione, è convinto di essere vittima di una vicenda dai contorni kafkiani. E ha iniziato una lunga peregrinazioni tra gli uffici dell’istituto per cercare di risolvere la faccenda. Sinora inutilmente. «Il primo anno che ho regolarmente pagato ma che manca dalla banca dati dell’Inps è il 1968» spiega, costernato, Depau.

L’artigiano tortoliese, che per sua fortuna custodisce con precisione quasi maniacale ricevute e cedolini di pagamento, ripercorre la sua vicenda. «Dieci anni dopo ho ricevuto un decreto ingiuntivo al quale ho ottemperato immediatamente» spiega sventolando il foglietto che attesta l’avvenuto pagamento risalente al 1979. Ma quei dodici mesi non sono gli unici a mancare all’appello dell’istituto del capoluogo barbaricino. Altri tre anni che non risultano versati sono quelli che vanno dal 1973 al 1976 e fanno parte di una tranche complessiva di sei anni che inizia nel 1971.

«Anche in questo caso – sottolinea – posso dimostrare con tanto di ricevuta dei pagamenti effettuati all’esattoria di Tortolì di aver pagato i contributi». In questo quadro manca infine una breve parentesi – si tratta di altri dodici mesi – durante la quale l’uomo ha lavorato come dipendente. «Il quinto anno – racconta ancora Depau – è il 1977, anno in cui ha lavorato per conto della ditta di mio fratello Sergio». Il copione è identico. Le ricevute sono poi finite nel dossier che l’artigiano ogliastrino ha recapitato ai responsabili dell’ufficio legale dell’Inps di Nuoro. I funzionari dell’istituto, nonostante la corposa documentazione hanno detto chiaramente che questi contributi non compaiono, opponendo una serie di contestazioni di carattere tecnico burocratico che l’artigiano ha, però, difficoltà a comprendere. La sua battaglia, seppure condotta senza alzare i toni, è appena all’inizio. «Mi trovo in una situazione a dir poco surreale, dopo una vita di lavoro mi mancano cinque anni di versamenti» sottolinea Depau che non riesce a capacitarsi di quanto sia accaduto. «Che fine hanno fatto i miei contributi? E soprattutto perché le ricevute da me presentate non hanno alcun valore nonostante sia chiaro che quei soldi siano stati incamerati?» si chiede l’anziano artigiano.

Nonostante l’Inps abbia detto chiaramente che non c’è nulla da fare non demorde. «Non so se si tratti di cavilli burocratici o di un’errata interpretazione delle norme. Spero solo che si possa trovare una soluzione» incalza. Un fatto, almeno secondo l’artigiano tortoliese, è certo: «io quei soldi li ho versati e questo deve essere riconosciuto. Una soluzione si deve trovare». Un appello rivolto ai vertici Inps chiamati a rivalutare lo strano caso dei contributi fantasma.



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