l’interrogazione
Nuovi lavori al ponte di Oloè, il caso approda in Regione
NUORO. Dopo l’avvio, da parte della Provincia, della nuova gara d’appalto per cercare di mettere una pezza immediata, e non solo in senso metaforico, alle sponde che si sgretolano del ponte di Oloè,...
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NUORO. Dopo l’avvio, da parte della Provincia, della nuova gara d’appalto per cercare di mettere una pezza immediata, e non solo in senso metaforico, alle sponde che si sgretolano del ponte di Oloè, il caso dei nuovi lavori con annessi strascichi polemici sul precedente intervento dell’Anas, approda sul tavolo della Regione. Il consigliere regionale dei Riformatori, Luigi Crisponi, ha presentato una interrogazione urgente, infatti, al presidente Francesco Pigliaru, e all’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini. Una interrogazione che raccoglie e porta a Cagliari le tante proteste arrivate a più riprese dal territorio, negli ultimi mesi, attorno alla vicenda complicata del ponte e della sua ricostruzione dopo l’alluvione del novembre 2013. Luigi Crisponi, nella sua interrogazione al presidente della Regione, sottolinea il fatto che le opere realizzate dall’Anas, nella relazione tecnica relativa al nuovo progetto, redatto dall’ingegner Gianmarco Mureddu, siano state «censurate come inadeguate perché “rigide e non drenanti con resistenza al flusso naturale delle acque e tendenti a scalzare il terreno sottostante”.
Il consigliere regionale, alla luce di tutto questo, della bocciatura, di fatto, dell’intervento disposto dall’Anas, del nuovo appalto e dei vari annessi, chiede al presidente della Regione «se sia normale e accettabile che dopo pochi anni dalla esecuzione dei lavori terminati, si ricorderà a luglio 2014 dalla ditta Sacramati allo scopo incaricata dall'Anas, anche le scogliere cementate poste a protezione delle fondazioni delle strutture portanti del viadotto e delle spalle a monte e a valle dello stesso ponte si siano sfaldate e sbriciolate? Quale impatto in termini temporali grava sul complesso dei lavori richiesti dalla Magistratura?». (v.g.)
Il consigliere regionale, alla luce di tutto questo, della bocciatura, di fatto, dell’intervento disposto dall’Anas, del nuovo appalto e dei vari annessi, chiede al presidente della Regione «se sia normale e accettabile che dopo pochi anni dalla esecuzione dei lavori terminati, si ricorderà a luglio 2014 dalla ditta Sacramati allo scopo incaricata dall'Anas, anche le scogliere cementate poste a protezione delle fondazioni delle strutture portanti del viadotto e delle spalle a monte e a valle dello stesso ponte si siano sfaldate e sbriciolate? Quale impatto in termini temporali grava sul complesso dei lavori richiesti dalla Magistratura?». (v.g.)
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