CAOS IN GIUNTA
Si dimette l’assessore Seddone: non c’è un euro
NUORO. I conti in rosso impediscono di garantire i servizi minimi, il bilancio non consente scelte politiche ma solo adempimenti tecnici e atti dovuti. Una situazione ritenuta insostenibile che ha...
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. I conti in rosso impediscono di garantire i servizi minimi, il bilancio non consente scelte politiche ma solo adempimenti tecnici e atti dovuti. Una situazione ritenuta insostenibile che ha portato l’assessore di Nuoro Marcello Seddone, dopo il mancato voto al principale documento finanziario del Comune, a dare le dimissioni.
È lo stesso ormai ex amministratore cittadino, che di recente si era autosospeso dall’incarico, a comunicare la decisione. «Ho consegnato le mie dimissioni da assessore al Personale al capogruppo del mio movimento “Ripensiamo Nuoro” Emilio Zola e al sindaco Andrea Soddu. Ho preso questa decisione perché lo stato dei conti del Comune è tale da non poter più proseguire l’attività politica che mi sono prefissato accettando l’incarico» scrive Seddone che assolve il primo cittadino da qualsiasi responsabilità. «L’amministrazione Soddu ha fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per salvare il bilancio, le entrate – prosegue – sono aumentate grazie ai maggiori controlli e all’introduzione dell’agente della riscossione, le spese sono state ridotte all’osso anche a scapito di alcuni servizi essenziali ma non è bastato. Anche trovare le somme per l’acquisto delle divise della polizia locale è diventato complicato e questo per l’enorme e crescente massa dei debiti in capo alla comunità. Il tutto con il rischio di logorare anche i rapporti personali a causa della frustrazione di non riuscire a garantire servizi minimi».
L’ex assessore non risparmia invece critiche a chi avrebbe potuto dare una mano e non lo ha fatto, lanciandosi in un’invettiva contro la Regione sorda alle richieste di aiuto della città.
È lo stesso ormai ex amministratore cittadino, che di recente si era autosospeso dall’incarico, a comunicare la decisione. «Ho consegnato le mie dimissioni da assessore al Personale al capogruppo del mio movimento “Ripensiamo Nuoro” Emilio Zola e al sindaco Andrea Soddu. Ho preso questa decisione perché lo stato dei conti del Comune è tale da non poter più proseguire l’attività politica che mi sono prefissato accettando l’incarico» scrive Seddone che assolve il primo cittadino da qualsiasi responsabilità. «L’amministrazione Soddu ha fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per salvare il bilancio, le entrate – prosegue – sono aumentate grazie ai maggiori controlli e all’introduzione dell’agente della riscossione, le spese sono state ridotte all’osso anche a scapito di alcuni servizi essenziali ma non è bastato. Anche trovare le somme per l’acquisto delle divise della polizia locale è diventato complicato e questo per l’enorme e crescente massa dei debiti in capo alla comunità. Il tutto con il rischio di logorare anche i rapporti personali a causa della frustrazione di non riuscire a garantire servizi minimi».
L’ex assessore non risparmia invece critiche a chi avrebbe potuto dare una mano e non lo ha fatto, lanciandosi in un’invettiva contro la Regione sorda alle richieste di aiuto della città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google