Sterrato di Orrì, nuova recinzione
Tortolì, i proprietari dei terreni delimitano l’area. Il sindaco: «Inaccettabile»
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TORTOLÌ. È della scorsa settimana la sentenza del Tar Sardegna che dà ragione agli eredi dei proprietari (la causa ha visto come controparte il Comune) rispetto all’area sterrata di circa mille metri quadri posta al termine della seconda spiaggia del litorale di Orrì. «Sul procedimento che ha portato tale decisione – fanno sapere dall’ente locale – si sta valutando e studiando le eventuali azioni future». E ieri, come viene riportato in una lunga nota dello stesso ente locale, lo sterrato è stato delimitato dai privati. «In sintesi – viene precisato nella nota del Comune – questa vicenda, ha portato tre effetti giuridici: il sopracitato ricorso al Tar che ha annullato le ordinanze; la denuncia da parte dei privati per presunto abuso d’ufficio del sindaco, di cui si terrà udienza mercoledì 20. Infine, un terzo contenzioso: il ricorso al Tar degli stessi privati questa volta contro il provvedimento del Suape che nel mese di giugno 2017 aveva negato l’autorizzazione alla realizzazione di recinzione e relativi cancelli nel piazzale per realizzare un’attività di parcheggio». Nella nota viene rimarcato: «Nonostante quanto accaduto, oggi gli stessi privati hanno provveduto a delimitare ancora una volta lo sterrato. Per il sindaco un’iniziativa ritenuta non accettabile per le motivazioni già elencate e per la quale l’ente si riserva di adottare le opportune azioni per renderla fruibile alla comunità». Viene ricordato che martedì 5 il Tar Sardegna si è pronunciato «sul ricorso di alcuni privati contro le tre ordinanze emesse la scorsa estate dal Comune per liberare dalla improvvisa recinzione - in piena stagione turistica – dello sterrato sito nella seconda spiaggia del lido di Orrì, che funge da collegamento tra l’area demaniale e la strada». I giudici amministrativi, nella sentenza di primo grado, per il Comune avrebbero accolto «il provvedimento non ritenendo adatto il procedimento amministrativo utilizzato dall’ente; le altre questioni di merito, di proprietà, e diritti vari, non sono state oggetto di alcuna valutazione». (l.cu.)
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