La Nuova Sardegna

Nuoro

DAL GUP 

Bancarotta fraudolenta, due assolti

Il terzo imputato dovrà affrontare il processo nei prossimi mesi

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NUORO. Due sono stati assolti con il rito abbreviato, il terzo, invece, è stato rinviato a giudizio e comparirà nei prossimi mesi davanti al tribunale in composizione collegiale per rispondere dell’accusa di bancarotta fraudolenta. Si è concluso così, ieri pomeriggio, il processo che vedeva tre imprenditori nuoresi a giudizio, per l’appunto, con l’accusa di bancarotta. Nei guai, per questo reato, erano finiti tre imprenditori nuoresi: Giovanni Daddi, Luigi Sau e Antonio Domenico Altamira. Daddi e Sau, in quanto, dal ’95 al 2007, erano rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione della società concessionaria di auto Gilcar srl e amministratore. Mentre Altamira era finito nei guai in quanto amministratore unico della società fino alla dichiarazione di fallimento del 14 novembre 2013. Secondo l’accusa, dunque, i tre, «allo scopo di procurarsi un ingiusto profitto e di arrecare pregiudizio ai creditori, sottraevano i libri e le altre scritture contabili obbligatorie della società in modo da non rendere possibile al curatore fallimentare la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. Sempre secondo l’accusa, inoltre, avevano occultato alcuni beni della società, ovvero diverse Alfa Romeo 145 e 146 e un rimorchio. Per i loro difensori, invece – Altamira era difeso da Giuseppe Floris, e Sau era difeso da Gianluigi Mastio – i loro assistiti non avevano commesso alcuna bancarotta fraudolenta, e il gup Mauro Pusceddu ieri ha dato loro ragione e ha assolto i due imputati “per non aver commesso il fatto”. Daddi, difeso dall’avvocato Francesco Lai, è stato rinviato a giudizio: il processo comincerà il 19 settembre. (v.g.)

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