Tortolì, Puc al traguardo al vaglio 34 osservazioni
di Lamberto Cugudda
Ufficio di piano al lavoro per consentire al consiglio comunale di votare a breve Il sindaco: «Con questo passaggio si chiude l’iter dello strumento urbanistico»
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TORTOLÌ. Piano urbanistico comunale: entro il prossimo mese di settembre potrebbe avere “efficacia” anche la variante prevalentemente relativa alle Zone C di espansione residenziale. Rispetto alla stessa, che era stata approvata a inizio marzo dal consiglio comunale (e il 22 dello stesso mese pubblicata sul Buras), entro i termini previsti sono state depositate, ovvero 60 giorni dalla sua pubblicazione, all’ufficio protocollo del Comune, 34 osservazioni. Ora si è in fase di istruttoria e poi, una volta che verranno portate in consiglio comunale quelle che accettate, lo stesso dovrà accogliere o respingere, con parere motivato, le osservazioni presentate e delibererà l’adozione definita della variante che sarà poi sottoposta a verifica di coerenza dalla Regione. Entrerà in vigore il giorno della pubblicazione del provvedimento di approvazione definitiva nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (Buras).
«Siamo ancora in fase di istruttoria, con l’esame, da parte degli uffici competenti – spiega il sindaco Massimo Cannas – delle osservazioni. Stiamo lavorando al massimo per portarle poi all’attenzione e alla valutazione dell’assemblea civica. Poi la variante tornerà in Regione, per la verifica di coerenza. E se tutto andrà bene, come riteniamo, ci sarà la pubblicazione s ul Buras». Il tutto, potrebbe anche divenire realtà entro il mese di settembre? Per ora non è possibile tempigicare il tutto. Il consigliere comunale di maggioranza con delega all’Urbanistica, l’ingegner Luigi Chessa, è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda e rimarca che con l’Ufficio di piano si sta lavorando senza sosta. «Il nostro obiettivo – spiega – è fare un accurato lavoro di istruttoria. E verificare quali di queste 34 osservazioni presentate in maniera regolare entro i termini di legge, possono essere portate all’esame del consiglio. Anche perché, ve ne potrebbero essere non accettabili e anche non pertinenti. In quest’ultimo caso si parla di osservazioni fatte magari rispetto alle Zone F (turistiche), mentre la variante è relativa alle Zone C di espansione residenziale». Ma ce ne potrebbero essere altre, relative a uno stesso punto, che quindi andrebbero esaminate insieme.
Come era stato spiegato dall’amministrazione comunale nel presentare la variante al Puc «le Zone di espansione residenziale sono state conservate al 9 per cento in termini di superficie e al 10 per cento in termini di volumetrie. Ben 27 comparti sulle zone C non hanno subito modifiche». L’esecutivo Cannas, subito dopo l’approvazione in consiglio comunale della stessa variante, aveva rimacato: «Con questo importante passaggio l’amministrazione avvia le procedure per chiudere definitivamente l’importante strumento urbanistico. Ricordiamo che il Puc approvato con delibera del consiglio comunale il 23 aprile 2015 è in vigore dalla pubblicazione sul Buras (28 maggio 2015), per tutto il resto dell’impianto. A seguito della sentenza del Tar del 3 febbraio 2016, in merito al ricorso presentato dalla Regione, è stato necessario apportare alcune modifiche alle Zone C».
«Siamo ancora in fase di istruttoria, con l’esame, da parte degli uffici competenti – spiega il sindaco Massimo Cannas – delle osservazioni. Stiamo lavorando al massimo per portarle poi all’attenzione e alla valutazione dell’assemblea civica. Poi la variante tornerà in Regione, per la verifica di coerenza. E se tutto andrà bene, come riteniamo, ci sarà la pubblicazione s ul Buras». Il tutto, potrebbe anche divenire realtà entro il mese di settembre? Per ora non è possibile tempigicare il tutto. Il consigliere comunale di maggioranza con delega all’Urbanistica, l’ingegner Luigi Chessa, è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda e rimarca che con l’Ufficio di piano si sta lavorando senza sosta. «Il nostro obiettivo – spiega – è fare un accurato lavoro di istruttoria. E verificare quali di queste 34 osservazioni presentate in maniera regolare entro i termini di legge, possono essere portate all’esame del consiglio. Anche perché, ve ne potrebbero essere non accettabili e anche non pertinenti. In quest’ultimo caso si parla di osservazioni fatte magari rispetto alle Zone F (turistiche), mentre la variante è relativa alle Zone C di espansione residenziale». Ma ce ne potrebbero essere altre, relative a uno stesso punto, che quindi andrebbero esaminate insieme.
Come era stato spiegato dall’amministrazione comunale nel presentare la variante al Puc «le Zone di espansione residenziale sono state conservate al 9 per cento in termini di superficie e al 10 per cento in termini di volumetrie. Ben 27 comparti sulle zone C non hanno subito modifiche». L’esecutivo Cannas, subito dopo l’approvazione in consiglio comunale della stessa variante, aveva rimacato: «Con questo importante passaggio l’amministrazione avvia le procedure per chiudere definitivamente l’importante strumento urbanistico. Ricordiamo che il Puc approvato con delibera del consiglio comunale il 23 aprile 2015 è in vigore dalla pubblicazione sul Buras (28 maggio 2015), per tutto il resto dell’impianto. A seguito della sentenza del Tar del 3 febbraio 2016, in merito al ricorso presentato dalla Regione, è stato necessario apportare alcune modifiche alle Zone C».
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