Aeroporto, tutto da rifare Cassata l’unica offerta
di Lamberto Cugudda
Tortolì, la proposta della Winfly per acquisire lo scalo ritenuta non ammissibile Il consorzio industriale: «Ora andremo avanti con la procedura negoziata»
2 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. Vendita dell’aeroporto: ieri alle 13.30, allo scadere dei termini fissati dal bando per la vendita delle quote della società AliArbatax spa in liquidazione (il curatore è l’avvocato ogliastrino Stefano Monni), che è proprietaria dello scalo chiuso da oltre sei anni e mezzo, è giunta una sola offerta. Si tratta della società Winfly, il cui amministratore è Alfredo Cestari, ma l’offerta «non è stata ritenuta ammissibile perché non conforme alle prescrizioni del bando» dal consiglio di amministrazione del Consorzio industriale provinciale Ogliastra. Matteo Frate, presidente del Consorzio industriale, ha spiegato che la commissione ha preso atto «dell’arrivo di una sola proposta presentata della società Win fly». E che, tale proposta appunto è risultata non ammissibile perché non conforme alle prescrizioni stabilite nel bando.
Ed ecco l’annuncio di Frate: «Da domani inizia la fase di procedura negoziata con i soggetti che potenzialmente hanno manifestato interesse e con quanti altri vogliono manifestare interesse per l’acquisto o la gestione del’aeroporto. Tutte le offerte saranno analizzate nell’assemblea del consorzio programmata per il 2 luglio. Nell’assemblea saranno individuate le proposte migliori. Siamo fiduciosi di individuare una soluzione che possa permettere allo scalo diripartire». La scorsa settimana Cestari è stato a Tortolì, dove ha incontrato i vertici del Consorzio industriale e del Comune, oltre a diversi operatori turistici. A tutti ha annunciato la sua candidatura a gestire l’aeroporto tortoliese.
L’oggetto del bando prevedeva «la cessione delle azioni di AliArbatax spa in liquidazione, con prezzo a base d’asta fissato in 48,41 euro per azioni; offerta minima, acquisto del 70 per cento del capitale sociale, pari a 72.303 azioni». Per un totale di 3 milioni e mezzo di euro. Se invece qualcuno volesse acquistare il 100 per cento delle azioni, la somma da pagare sale a 5 milioni di euro. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è scaduto ieri alle 13.30. «Non saranno in alcun caso presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio di scadenza – era stato precisato nel bando – anche indipendentemente dalla volontà del concorrente e anche se spediti prima del termine medesimo».
Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, che ieri sera stava rientrando da Cagliari, dopo essere stato in Regione, non era ancora al corrente di quanto registratosi rispetto alle offerte. «Mi auguro – ha detto al cellulare – che siano giunte delle offerte e che il nostro aeroporto, chiuso da oltre sei anni e mezzo, possa essere riaperto quanto prima».
Ed ecco l’annuncio di Frate: «Da domani inizia la fase di procedura negoziata con i soggetti che potenzialmente hanno manifestato interesse e con quanti altri vogliono manifestare interesse per l’acquisto o la gestione del’aeroporto. Tutte le offerte saranno analizzate nell’assemblea del consorzio programmata per il 2 luglio. Nell’assemblea saranno individuate le proposte migliori. Siamo fiduciosi di individuare una soluzione che possa permettere allo scalo diripartire». La scorsa settimana Cestari è stato a Tortolì, dove ha incontrato i vertici del Consorzio industriale e del Comune, oltre a diversi operatori turistici. A tutti ha annunciato la sua candidatura a gestire l’aeroporto tortoliese.
L’oggetto del bando prevedeva «la cessione delle azioni di AliArbatax spa in liquidazione, con prezzo a base d’asta fissato in 48,41 euro per azioni; offerta minima, acquisto del 70 per cento del capitale sociale, pari a 72.303 azioni». Per un totale di 3 milioni e mezzo di euro. Se invece qualcuno volesse acquistare il 100 per cento delle azioni, la somma da pagare sale a 5 milioni di euro. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è scaduto ieri alle 13.30. «Non saranno in alcun caso presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio di scadenza – era stato precisato nel bando – anche indipendentemente dalla volontà del concorrente e anche se spediti prima del termine medesimo».
Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, che ieri sera stava rientrando da Cagliari, dopo essere stato in Regione, non era ancora al corrente di quanto registratosi rispetto alle offerte. «Mi auguro – ha detto al cellulare – che siano giunte delle offerte e che il nostro aeroporto, chiuso da oltre sei anni e mezzo, possa essere riaperto quanto prima».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
