coop accoglienza
Armonica e chitarra allietano le serate della residenza anziani
di Nino Muggianu
NUORO. «Alcuni studi hanno mostrato che chi si impegna nel sociale tende ad essere più felice e meno incline alla depressione rispetto a coloro che non fanno volontariato, e questo effetto pare...
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NUORO. «Alcuni studi hanno mostrato che chi si impegna nel sociale tende ad essere più felice e meno incline alla depressione rispetto a coloro che non fanno volontariato, e questo effetto pare essere maggiore nelle persone in età avanzata»: forse è per questo che Gianni Coronas e Salvatore Chironi, entrambi di Nuoro, dedicano parte del loro tempo libero a intrattenere con la musica gli anziani ospiti della residenza per anziani di via Aosta, della cooperativa Accoglienza.
Coronas riesce a coinvolgere gli anziani proponendo canzoni e musiche dagli anni Quaranta in su con la sua inseparabile armonica a bocca. Mentre Chironi usa la voce e la chitarra per coinvolgere anche i più restii nelle sue performance. Due volontari che regalano qualche momento di svago a chi soffre, magari in carrozzella. Quelli che propongono, dunque, sono momenti che aiutano anche solo per qualche attimo a mettere da parte la sofferenza e spesso la solitudine.
Non tutti sono disposti a mettersi a disposizione per gli altri. Se poi si tratta degli anziani il valore del loro operato vale doppio. E doppio, dunque, è l’applauso che gli anziani e soprattutto i familiari dei nonnini, nella cooperativa Accoglienza di Nuoro, fanno ai musicisti Gianni Coronas e Salvatore Chironi che dopo ogni loro esibizione si sentono a pieno titolo davvero felici e grati per aver trascorso momenti piacevoli ad allietare le serate degli anziani, e a donar loro un po’ di svago e un bel sorriso.
Del resto, a scorrere la letteratura scientifica e di ricerca sull’argomento solidarietà, aiuto e attività di volontariato, si legge in diversi studi che «Le attività di volontariato che si svolgono non fanno bene solo ai destinatari che le ricevono: i volontari sono infatti ricompensati da una migliore salute psichica e da una profonda soddisfazione personale. Il volontariato può essere anche un modo, per chi è anziano, di continuare a lasciare al mondo qualcosa di buono di sé, come un seme che continuerà a crescere ancora a lungo».
Coronas riesce a coinvolgere gli anziani proponendo canzoni e musiche dagli anni Quaranta in su con la sua inseparabile armonica a bocca. Mentre Chironi usa la voce e la chitarra per coinvolgere anche i più restii nelle sue performance. Due volontari che regalano qualche momento di svago a chi soffre, magari in carrozzella. Quelli che propongono, dunque, sono momenti che aiutano anche solo per qualche attimo a mettere da parte la sofferenza e spesso la solitudine.
Non tutti sono disposti a mettersi a disposizione per gli altri. Se poi si tratta degli anziani il valore del loro operato vale doppio. E doppio, dunque, è l’applauso che gli anziani e soprattutto i familiari dei nonnini, nella cooperativa Accoglienza di Nuoro, fanno ai musicisti Gianni Coronas e Salvatore Chironi che dopo ogni loro esibizione si sentono a pieno titolo davvero felici e grati per aver trascorso momenti piacevoli ad allietare le serate degli anziani, e a donar loro un po’ di svago e un bel sorriso.
Del resto, a scorrere la letteratura scientifica e di ricerca sull’argomento solidarietà, aiuto e attività di volontariato, si legge in diversi studi che «Le attività di volontariato che si svolgono non fanno bene solo ai destinatari che le ricevono: i volontari sono infatti ricompensati da una migliore salute psichica e da una profonda soddisfazione personale. Il volontariato può essere anche un modo, per chi è anziano, di continuare a lasciare al mondo qualcosa di buono di sé, come un seme che continuerà a crescere ancora a lungo».
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